
“Fai l’orto a scuola”: un progetto per educare alla biodiversità e alla sostenibilità ambientale. Nel corso di quest’anno scolastico, la classe quinta primaria del plesso San Vito di Recanati ha partecipato con entusiasmo al progetto “Fai l’orto a scuola”, promosso dal Fai– Fondo per l’Ambiente Italiano, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani ai valori della biodiversità, dell’agroecologia e della memoria contadina.
Il percorso è iniziato nel mese di novembre con una visita all’orto del Colle dell’Infinito dove vengono coltivati semi antichi legati alla tradizione agricola locale e riscoperti grazie alla collaborazione con università, associazioni ed enti territoriali. Quest’orto rappresenta una vera culla della biodiversità ed è stato il punto di partenza per riflettere su temi fondamentali come la stagionalità e la sostenibilità ambientale.
«Durante questa visita – si legge in una nota della scuola – alunne e alunni hanno potuto osservare da vicino le varie specie vegetali e cimentarsi nella realizzazione di una talea di salvia. In dono dal Fai, inoltre, hanno ricevuto alcune varietà orticole preziose: la cipolla rosa di Recanati, il pisello basso di Osimo e il cavolo broccolo romanesco, che hanno poi piantato nell’orto del plesso e curato nei mesi successivi con l’ausilio degli esperti del Fai Giulia Mattutini e Francesco Cichetti».
Il progetto ha avuto un altro momento significativo: la semina di una varietà di grano antico, proveniente dalla banca del seme Icarda, e risalente a una specie coltivata in Siria circa diecimila anni fa.
La fase conclusiva del progetto si è svolta giovedì, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità. Per celebrare questa data speciale, la classe ha avuto il privilegio di incontrare il professor Leonardo Marotta, presidente della Condotta Slow Food di Loreto Val Musone ed esperto di cibo, biodiversità e paesaggi. Nel corso della lezione si sono approfondite tematiche relative al legame tra una sana alimentazione e la tutela dell’ambiente.
Durante l’incontro sono stati consegnati alla classe semi di Cartamo da coltivare a casa e due varietà di pomodori per l’orto scolastico: il Gregori Altai, originario delle montagne tra la Russia e la Cina, e lo Smaragd, di origine austriaca.
«“Fai l’orto a scuola” – conclude la nota dell’istituto – ha rappresentato un’esperienza educativa profonda e coinvolgente che, attraverso gesti concreti, ha trasmesso agli alunni e alle alunne il messaggio della necessità di un impegno personale per tutelare la biodiversità e, quindi, la salute della nostra casa comune: la Terra».



