
di Carlo Torregrossa
L’estate è finita, le giornate si accorciano. Questo sabato notte, o per meglio dire questa domenica mattina, potrete dormire un’ora in più.
Si dorme un’ora in più
Domenica alle 3 di mattina infatti, scatterà l’ora solare. Gli orologi si sposteranno un ora indietro, le giornate si accorciano quindi farà buio prima e la mattina avrà un’ora in più di luce.
Lunedì a scuola potrete essere più riposate e riposati perché domenica si dormirà un’ora in più.
Differenza con l’ora legale
Diversa è l’ora legale, lo spostamento delle lancette nel periodo estivo un’ora in avanti. Dunque in quel caso si dorme un’ora in meno. Le giornate sono più lunghe e fa buio più tardi.
Indietro gli orologi

Ricordate però di mettere i dispositivi analogici un’ora indietro, anche se la maggior parte dei telefoni, orologi e televisione che possediamo dentro casa, ormai si aggiusta automaticamente senza dover intervenire direttamente.
Ma come è nato il cambio dell’ora?
Il primo a parlare di cambio dell’ora fu Benjamin Franklin, che nel 1784 scrisse le sue riflessioni all’interno del giornale francese Journal de Paris. Franklin proponeva alle persone di alzarsi prima, per sfruttare la luce del sole, e utilizzare meno le candele.

Tale proposta non fu presa in considerazione, fino al 1907, quando l’inglese William Willett, propose di attuare il cambio dell’ora. La proposta si concretizzò nel 1916, durante il periodo della I guerra mondiale, quando il risparmio energetico era fondamentale.
Il cambio dell’ora in Italia
In Italia il cambio dell’ora fu adottato nel 1916, ma nel tempo subì un tira e molla, nel 1944 fu in vigore solamente nella Repubblica di Salò, solamente nel 1966 fu adottato da tutte le italiane e da tutti gli italiani con continuità.
Mentre nel 1996 fu adottato con un calendario comune in tutta Europa.
Alcuni paesi non adottano il cambio dell’ora
Ci sono anche alcuni paesi che non utilizzano tale sistema o che l’hanno abbandonato.
La Russia e la Bielorussia per esempio utilizzano un’orario stabile per tutto l’anno, Argentina e Brasile hanno abbandonato il cambio dell’ora, rispettivamente nel 2009 e nel 2019.
Pedro Sanchez e la proposta di rimozione del cambio d’ora
Il primo ministro Spagnolo Pedro Sánchez ha proposto all’Unione Europea di abbandonare questo cambio di ora, «non aiuta così tanto a risparmiare energia – scrive sul suo profilo X Sanchez, – e ha anche un impatto negativo sulla salute e sulla vita della gente».


