L’avvoltoio grifone Sky torna a volare: sarà seguito con il Gps

Conosciuto come "spazzino della natura", l'esemplare nato al Parco Zoo di Falconara è stato trasferito in Sardegna dove sarà reinserito in natura

Sky è l'avvoltoio grifone nato a Falconara
Sky è l’avvoltoio grifone nato a Falconara

Si chiama Sky ed è un giovane avvoltoio grifone nato al Parco Zoo Falconara. Dopo un anno di cure e attenzioni, è arrivato per lui il momento di spiccare il volo: Sky è partito per la Sardegna, dove presto verrà liberato in natura per aiutare a ripopolare la specie, oggi considerata a rischio in Italia.

L’avvoltoio grifone, spazzino della natura

Il grifone (nome scientifico Gyps fulvus) è un grande rapace che svolge un ruolo molto importante per l’ambiente: si nutre di carcasse di animali, “ripulendo” la natura e contribuendo al ciclo della vita. Per questo viene anche chiamato “lo spazzino della natura”.

 

Il Parco Zoo Falconara, da sempre impegnato nella conservazione delle specie minacciate, partecipa al progetto europeo “Life Safe for Vultures”, dedicato proprio alla tutela e al ripopolamento del grifone in Sardegna. Grazie a questo programma, la popolazione di questi uccelli sull’isola è cresciuta molto negli ultimi anni: da meno di 100 esemplari nel 2015 a oltre 250 oggi.

L'avvoltoio grifone Sky

Una speciale voliera per Sky

Sky è il primo grifone nato al Parco Zoo Falconara, dove vivono altri cinque esemplari adulti che non possono più volare. Dopo un periodo al Centro di Allevamento e Recupero di Bonassai (in provincia di Sassari), Sky sarà trasferito in una speciale voliera nel sud della Sardegna, dove si abituerà gradualmente alla vita in libertà.

Per seguirlo nel suo nuovo viaggio, Sky avrà un Gps che permetterà ai ricercatori di controllare i suoi spostamenti e capire come si adatta al nuovo ambiente. Il dispositivo è stato acquistato grazie al contributo del Lions Club Colle Guasco, che in passato aveva già sostenuto la costruzione della voliera del parco.

«La storia di Sky dimostra come gli zoo moderni possano contribuire davvero alla conservazione delle specie in pericolo – spiega Gioia Gaiot, responsabile dello staff didattico-scientifico del Parco Zoo Falconara – Unendo ricerca, educazione e tutela della biodiversità possiamo fare la differenza».

Negli ultimi anni, il parco ha organizzato oltre 400 incontri e attività didattiche dedicate al grifone, coinvolgendo ogni anno circa mille studenti. Il lavoro svolto dal team marchigiano è stato anche presentato in congressi scientifici nazionali.

Durante l’inverno, il Parco Zoo Falconara resta chiuso al pubblico e riaprirà il 1° marzo 2026.

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