domenica, Dicembre 7, 2025

Un girotondo con Enrico Sabbatini, il vigilante di San Marone

Lo storico custode della scuola primaria di Civitanova è andato in pensione dal 1 novembre e per il suo ultimo giorno bambini e bambine hanno organizzato una festa a sorpresa

 

Enrico Sabbatini, il vigilante di San Marone
Enrico Sabbatini, il vigilante di San Marone

E’ stato un saluto pieno di affetto, gratitudine e simpatia quello che i bambini e le bambine della scuola primaria del plesso San Marone a Civitanova hanno rivolto nei giorni scorsi ad Enrico Sabbatini, ovvero alla persona che tutte le mattine, in qualità di vigilante, per primo li ha accolti, con un sorriso cordiale, un buongiorno gentile e uno sguardo sempre attento, pronto anche ad incoraggiare qualche bimbo o bimba ancora un po’ assonnato, o a spronare chi si apprestava a varcare i cancelli della scuola di corsa, al suono della campanella mattutina.

Enrico Sabbatini tra aneddoti e ricordi d’altri tempi

«Dopo diversi anni di onorato servizio – si legge in una nota della scuola –  conosceva un po’ tutti e si dimostrava capace d’intuire, al di là dello sguardo, anche stati d’animo ed emozioni, o perfino un po’ di ansia per una verifica o un’interrogazione.

Enrico, però, con le sue simpatiche battute, divertenti ed ironiche, ma sempre bonarie, sapeva smorzare qualsiasi paura, ma soprattutto sapeva trasmettere a chi aveva il piacere di scambiare qualche parola con lui, fiducia, incoraggiamento, amore per la scuola, rispetto per l’Istituzione scolastica e senso di responsabilità.

Ad arricchire il suo dialogo spontaneo e amichevole con bambini, bambine, genitori e docenti, non mancavano quasi mai simpatici aneddoti e ricordi d’altri tempi, suggellati spesso da un proverbio o da un aforisma, su cui riflettere e da cui trarre preziosi insegnamenti. Insomma un simpatico “nonno vigile” per tutta la grande comunità del nostro mitico Plesso San Marone».

Altrettanto preciso e puntale il servizio svolto ogni giorno al termine delle lezioni, con una presenza costante e uno sguardo contento che sembrava partecipe della soddisfazione per aver trascorso un’altra serena e proficua giornata nel grande mondo della scuola.

Enrico Sabbatini, il vigilante di San Marone

Un gilè giallo per il custode della tranquillità

«Anche quando serviva una tiratina d’orecchi – continua la nota della scuola –  per qualche comportamento un po’ sfrenato, o qualche parcheggio un po’azzardato, sapeva farlo con garbo e un pizzico di ironia, dimostrando di avere sempre a cuore la sicurezza dei bambini e delle bambine in primis. E così, giorno dopo giorno, indossando con orgoglio il suo inconfondibile gilè giallo, il nostro caro Enrico è diventato per tutti una presenza familiare e rassicurante, parte della nostra vita quotidiana.

Non era solo un vigilante del quotidiano via vai ma un vero custode della tranquillità della scuola: conosceva per nome tanti bambini, ricordava chi aveva perso un dente o chi arrivava o usciva sempre di corsa e, con una battuta, sapeva a strappare un sorriso anche nei giorni di pioggia».

Enrico Sabbatini, il vigilante di San Marone

Un girotondo per Enrico

Nel suo ultimo giorno di lavoro i bambini e le bambine hanno preparato per lui una bellissima sorpresa, riunendosi tutti insieme nel grande piazzale della scuola, in uno splendido girotondo con cui hanno voluto salutarlo e ringraziarlo, con un ultimo immenso abbraccio e porgendogli un dono davvero speciale: un grande libro contenente tutti i loro meravigliosi disegni e recitando una simpatica filastrocca, composta dagli alunni e dalle alunne di quarta e dalla loro insegnante.

«Enrico, visibilmente commosso ed emozionato – racconta ancora la nota della scuola – ha ringraziato tutti e salutato i bambini e le bambine uno per uno, con una simpatica stretta di mano. Ora, dopo dieci anni trascorsi davanti ai cancelli del plesso San Marone, Enrico si prepara a godersi la meritata pensione.

Potrà finalmente dormine un po’ di più al mattino, dedicarsi alle sue passioni e godersi serene giornate di benessere e relax. Ma siamo certi che il suo spirito vigile resterà sempre con noi e che ogni volta che passerà davanti alla scuola, un piccolo pensiero nostalgico andrà a quei “suoi” bambini e bambine che ogni mattinata coloravano le sue giornate, riempiendole di allegria e affetto.

Grazie Enrico, per la pazienza, la tua simpatia, la gentilezza e il buonumore che hai regalato a tutti noi. Sei stato per tutti un esempio di come svolgere con passione, cura e amore il proprio compito. La tua dedizione quotidiana resterà un esempio prezioso per tutti noi. La Scuola ti augura di iniziare un nuovo capitolo della tua vita, pieno di nuovi incontri e nuove avventure. Buon cammino Enrico, e grazie di cuore per tutto».

Filastrocca per Enrico Sabbatini

Il vigilante gentile di San Marone

Ogni mattina, davanti al cancello,
c’è Enrico Sabbatini, col viso aperto e bello!
Giubbetto giallo, sorriso brillante,
fa il vigilante, attento e galante!
Ferma le auto con gesto imperioso:
“Tocca ai bambini, a passo gioioso!”
Con voce gentile e mano alzata
li fa attraversare, quasi in una sfilata.
“Buongiorno a tutti! Forza, si va!
La scuola di San Marone è questa qua!”
Tra saluti, risate e un po’ di chiasso,
Enrico veglia su ogni passo.
Quando piove o tira vento,
lui è lì, sereno e contento,
perché sa bene, nel suo cuore,
che accompagnare i bimbi è un onore.
Grazie, Enrico, per la pazienza,
per il sorriso e la presenza!
Ogni mattina, con dedizione,
ci hai regalato protezione.
Ora forse vorrai andare,
avrai altre mille cose da fare…
Ma non scordare che nel nostro cuore,
rimane il ricordo della tua cura e l’amore,
della premura con cui ci accoglievi,
dello sguardo gentile che avevi.
Buona vita ora ti diciamo,
e tutti in coro noi ti salutiamo:
è stato bello averti a San Marone —
per ogni giorno ti daremmo un milione!

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