Manipolazione psicologica, l’antidoto del tenente Colombo

Lo spettacolo è andato in scena al Vaccaj ed è stato recensito dalla redazione di Voci dal teatro dell'istituto Filelfo

il tenente Colombo in scena al teatro Vaccaj
Il tenente Colombo in scena al teatro Vaccaj

Ormai da diversi anni l’IIS Filelfo di Tolentino in collaborazione con Compagnia della Rancia e Cronache Junior porta avanti il progetto “Voci dal teatro”, volto alla sensibilizzazione del linguaggio teatrale da un lato e alla valorizzazione delle eccellenze dall’altro. In particolare una redazione scelta, composta da sei studentesse del liceo classico e scientifico, partecipa agli spettacoli della stagione del Teatro Vaccaj di Tolentino in posti riservati, e scrive una breve recensione, arricchita spesso da interviste agli attori e alle attrici. Il progetto vede coinvolte Alessia Reggio 5A scientifico, Anita Parrini 5A scientifico, Virginia Bagalini 5A scientifico, Emma Pucciarelli 4B classico, Emma Migliorelli 4B classico, Sofia Baldassini 4B classico sotto la guida e la supervisione delle docenti referenti del progetto, Cristina Lembo e Sandra Cola.

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di Anita Parrini

Il tenente Colombo” realizzato dal regista Marcello Cotugno è andato in scena il 4 febbraio al teatro Nicola Vaccaj di Tolentino.

il tenente Colombo in scena al teatro Vaccaj con la redazione di Voci dal teatro
Il cast del tenente Colombo con la redazione di Voci dal teatro

L’assassino spoilerato all’inizio

La figura del tenente Colombo è già nota al grande pubblico per il successo della serie televisiva con protagonista Peter Falk e lo psichiatra Gene Barry, ma in realtà la stessa serie nasce dalla penna di Levinson e Link -gli stessi autori de “La signora in giallo” – come spettacolo teatrale, che debutta nel 1966 a Broadway.

Lo spettacolo odierno conserva la struttura narrativa, allora del tutto innovativa, che contribuì al grande successo di Broadway: l’assassino viene svelato all’inizio, e la narrazione non diventa più una ricerca dell’omicida e del “chi” ma del “come”, struttura che permette di enfatizzare le dinamiche e renderle ancora più esilaranti.

Un piano perfetto di omicidio

La storia parla dello psichiatra Fleming che decide di uccidere la moglie, con cui è sposato solo per motivi economici, con la complicità della giovane amante Susan, attrice succube dell’uomo e manipolata da lui. Dopo aver messo in atto il piano perfetto, il caso viene affidato al Tenente Colombo, un personaggio del tutto insolito ma astutissimo, che riuscirà a smascherare l’inganno con una leggerezza del tutto nuova rispetto ai classici gialli.

il tenente Colombo in scena al teatro Vacca

Un giallo con la G maiuscola

Lo spettacolo riesce infatti ad essere ambivalente: da un lato è ironico ed esilarante, incarnando i tratti della commedia ed i suoi espedienti, dall’altro ha tutti i requisiti per poter essere un giallo “con la G maiuscola”, come definito da Ramazzotti, intrigante e avvincente, grazie ad una narrazione precisa e all’inaspettato epilogo.

Come ci dice il protagonista: «Questo tipo di scrittura, che è innovativa per il genere, comprende un grande assassino e un grande investigatore, nel senso che le due menti sono paritarie e questa è la bellezza di questa scrittura». La storia si sviluppa, infatti, grazie al sottile equilibrio che si crea nella contrapposizione dei due personaggi principali.

Personaggi e sfaccettature

Da un lato della scena c’è l’apparente ingenuità del tenente Colombo, un uomo sagace e meticoloso, buffo e a tratti maldestro ma che in realtà è perspicace e scrupoloso. Un personaggio divertente, fresco, interpretato abilmente da Gianluca Ramazzotti.

Dall’altra parte c’è il carattere manipolatorio e opportunista dello psichiatra Fleming, che tenta di plasmare le menti di tutti i personaggi in scena per il proprio scopo personale: tenta di farlo anche con il suo amico candidato procuratore Nave (interpretato da Nini Salerno), ma alla fine tutta la sua impalcatura crolla a causa delle intuizioni del Tenente, fino alla cattura finale.

A completare la scena ci sono i due personaggi femminili, i poli della narrazione, affascinanti nella loro complessità e fondamentali per lo spettacolo. Il primo è quello della moglie, una donna fragile, che in seguito al dolore di un marito che non la ama, si sfoga con l’alcol e con lo shopping compulsivo.

L’altro è quello dell’amante Susan, che compie una profonda evoluzione in tutto lo spettacolo. L’attrice Samuela Sardo la definisce come un personaggio «bellissimo, perché ha tante sfaccettature: all’inizio è molto infantile, sicuramente succube a livello psicologico dello psichiatra, perché lui la manipola, la convince nell’omicidio. È molto interessante la dinamica del rapporto donna e uomo quando non è alla pari, ed il nostro non lo è assolutamente».

il tenente Colombo in scena al teatro Vaccaj

Smascherare la manipolazione psicologica

Lo spettacolo del tenente Colombo è infatti ancora oggi sorprendentemente contemporaneo perché, dietro la struttura del giallo, affronta temi profondi e universali. In particolare, mette appunto in luce il tema della manipolazione psicologica, mostrando come spesso i colpevoli cerchino di controllare gli altri attraverso l’intelligenza, il potere sociale e la sicurezza di sé.

Colombo, con il suo atteggiamento a tratti distratto e ingenuo, smaschera proprio questi meccanismi: apparentemente sembra lasciarsi manipolare, ma in realtà osserva, ascolta e analizza ogni dettaglio. La vicenda mostra così quanto la manipolazione possa essere sottile e pericolosa e quanto sia fondamentale sviluppare spirito critico e attenzione verso il comportamento umano.
Ed ancora una volta, il teatro si dimostra il portavoce perfetto di questi messaggi.

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