
Un innovativo progetto di depaving, relativo all’area di via Mandela, ha fatto vincere nel 2024 all’ex classe 3M (l’attuale 5M) del “da Vinci” di Civitanova Marche. La classe premiata dall’amministrazione comunale nell’ambito dell’iniziativa “Ambasciatori della transizione ecologica”, chiede oggi che fine ha fatto quel progetto in una lettera aperta della classe, del referente alunni e alunne Alessandro Santandrea e del docente responsabile David Fiacchini.
Sostituire le superfici asfaltate con fiori e piante
«Il premio – ricordano – ha valorizzato il lavoro della classe su temi di ecologia urbana e sostenibilità ambientale, all’interno della programmazione di Scienze naturali e del percorso didattico “Cluana Urban Nature”.

L’obiettivo del depaving, già positivamente attuato in aree metropolitane quali – solo per citarne alcune – Londra, Parigi e Barcellona, è quello di sostituire le superfici asfaltate non strettamente necessarie con aree drenanti e piantumate, capaci di mitigare l’effetto “isola di calore” e di migliorare sensibilmente sia il deflusso delle acque meteoriche che – nel caso in specie – il benessere dei residenti e della comunità studentesca (stimata in almeno 2000 persone tra personale scolastico e studenti)».
Tre aree di intervento
Il progetto prevede tre settori di intervento: si tratta dei due parcheggi (interno ed esterno al “da Vinci”) e di un piccolo tratto di via Nelson Mandela, dove l’idea è di intervenire per eliminare parte dell’asfalto realizzando fasce verdi ed un percorso ciclo-pedonale protetto con interdizione del traffico veicolare.
No ad asfalto e traffico parassitario
«E’ il caso di sottolineare – scrivono gli studenti – che nell’area “ex Micheletti” al campus scolastico si aggiungerà a breve l’asilo comunale prossimo all’inaugurazione, con una sostanziale modifica anche nella viabilità visto il recente completamento di un nuovo nastro d’asfalto che collegherà via Martiri delle Foibe a via Nelson Mandela.

Ora, per non peggiorare la qualità dell’aria che si respira nel quartiere e per evitare ulteriori ingorghi tra auto e pullman negli orari di punta, l’idea dei liceali – in parallelo all’intervento di depaving e alla pedonalizzazione del piccolo tratto finale di via Mandela – è stata quella di suggerire all’Amministrazione comunale una modifica del percorso dei veicoli a motore: sia le due scuole che la palazzina che ospita la farmacia Comunale e la sede di Unicam saranno comunque raggiungibili sia attraverso l’accesso viario da via Carnia verso via Mandela, sia dalla nuova strada che passa di fronte all’asilo.
Il tratto di via Ramelli, invece, terminerà nella piccola rotatoria spartitraffico del parcheggio esterno alla scuola. In questo modo si preserva il cuore del campus scolastico dal traffico “parassitario”. Nel complesso, dunque, il nostro progetto mira alla riqualificazione dell’area rendendola da un lato più sostenibile, realizzando piccole “infrastrutture verdi”, e dall’altro più vivibile e sicura anche per studenti e studentesse in ingresso e in uscita dai plessi scolastici».
«Il nostro contributo prima di andarcene»
La classe sottolinea come realizzare questo progetto, premiato due anni fa e riconosciuto come eccellenza per la città, permetterebbe di armonizzare il nuovo assetto urbanistico dell’area ex Micheletti con i principi della sostenibilità ambientale, rappresentando inoltre il primo intervento, a livello regionale, di depaving e rigenerazione urbana: «Una piccola ma importante vetrina per Civitanova Marche – prosegue la lettera – e una vera sperimentazione di eco-urbanistica tattica e partecipativa che potrà essere copiata e migliorata in altri contesti urbani.
Confidiamo, dunque, in un pronto riscontro da parte dell’Amministrazione comunale passando dai premi (e dalle promesse) ai fatti: sono già passati due anni e tra qualche mese saluteremo il “da Vinci”, chissà se riusciremo a lasciare un nostro piccolo contributo migliorativo al campus scolastico di via Mandela».


