Al liceo scientifico “G.Galilei” di Macerata la prima settimana di febbraio si è caratterizzata come culturale, in virtù dei numerosi interventi nelle classi di professionisti e professioniste di ogni specie, che hanno donato il loro tempo e la loro competenza a studenti interessati e curiosi.
Una settimana culturale, tanti protagonisti e tante protagoniste
Per cinque giorni le lezioni sono diventate ancora più ricche grazie all’arrivo di tantissimi esperti ed esperte: professionisti, volontari, docenti universitari, artisti e associazioni che hanno regalato tempo, passione e competenze agli studenti e alle studentesse.
La dirigente scolastica Roberta Ciampechini e il comitato organizzatore hanno ringraziato tutte le persone coinvolte, in particolare chi ha partecipato in modo gratuito e generoso e le tante associazioni e istituzioni coinvolte.
«Il nostro pensiero – si legge in una nota – va con gratitudine agli ex docenti del nostro liceo, proff Patrizio Bronzi, Angelo Angeletti, Rita Moretti e Dante Guglielmi che, anche se in vesti diverse, non hanno fatto mancare il loro supporto alla buona riuscita del progetto».
Dai laboratori alle associazioni, tanti momenti per imparare

I corsi hanno visto lavorare i docenti del liceo con gli esperti e le esperte proposti dall’associazione Help: un interessante laboratorio di lettura con Giulio Murja, utile soprattutto per l’esposizione delle tecniche e dei metodi atti ad ottimizzare i tempi di studio a casa, il laboratorio Respect Lab, sul tema dell’educazione sessuo-affettiva, condotto dall’ostetrica Eleonora Foglia e dalla digital strategist Daniela Zepponi e il laboratorio Impresa in Gioco, tenuto da Lucia Pistelli, direttrice provinciale Cna Macerata.
Gli stessi studenti e le stesse studentesse hanno conosciuto Emergency, con Giovanna Ciarlantini, che ha spiegato come l’Italia ripudi la guerra, cosa essa significhi in termini di perdite, le conseguenze umanitarie e socio economiche, la manipolazione mediatica, etc…, donando infine agli allievi un poster e degli adesivi del progetto “R1pud1a”.

L’associazione Libera invece ha parlato di alcune delle sue attività: riuso sociale dei beni confiscati alle mafie e soprattutto la memoria dei morti innocenti.
In alcune classi del biennio non è mancato un laboratorio di scrittura creativa con Maria Laura Rosati, sempre disponibile per il liceo, che ha proposto giochi linguistici e la scrittura di Haiku, in collaborazione con il noto esperto Fabrizio Virgili, titolare della rubrica quindicinale di poesia haiku “5-7-5” pubblicata sulla newsletter di Cascina Macondo.
Passione per gli scacchi e commozione

Una coda piacevolmente inaspettata della Settimana culturale è toccata alla classe 1C che, in virtù della partecipazione interessata e collaborativa al corso di scacchi tenuto dal professor Dante Guglielmi, è stata premiata in presenza dell’esperto e della dirigente con un accattivante dipinto su legno, opera di Susanna Rastelli, madre di Valentina Garofolo.

Un momento di commozione ha seguito il contributo di un alunno che ha motivato il suo ringraziamento al professor Guglielmi, dicendo che questo corso ha fatto sbocciare la sua passione per gli scacchi.
I testi diventano canzoni
Invece le numerose classi terze del liceo, riunite nella sala Giovannetti della sede succursale di Palazzo degli Studi, hanno partecipato ad un’accattivante lezione musicale, orchestrata magistralmente da Enzo Nardi.

Cantautore conosciuto e stimato, con un LP e 3 CD nel suo curriculum, è stato vincitore di Musicultura nel 1991. La sua storia musicale nasce con gli chansonnier francesi, alcuni dei quali ha conosciuto personalmente. Il professore, avvalendosi della collaborazione dei jazzisti professionisti Marco Ferrara e Maurizio Moscatelli, insieme a due alunni del Galilei frequentanti la classe 5L, ha offerto agli studenti un concerto di ” canzoni a testo”, interpretando alcuni suoi brani e altri di Fabrizio De André e dei francesi.
Nelle vite dei migranti
Alcune classi hanno visitato la mostra fotografica La memoria parla,negli Antichi Forni della città, con un coinvolgente Andrea Braconi, il giornalista che ha condotto per mano le studentesse e gli studenti, facendoli “entrare” nelle vite dei giovani migranti non accompagnati, raccontando le loro storie e i loro drammatici viaggi della salvezza e concludendo con un incontro con tre dei ragazzi a cui gli studenti hanno potuto porre delle domande, dopo aver fatto esperienza di un laboratorio delle emozioni (ricordi di foto di viaggi o vacanze).
Conoscere luoghi nuovi
La Settimana Culturale è stata l’opportunità per molti nostri studenti di conoscere siti di interesse della città di Macerata, il fascino naturale del Trentino e quello storico di città lontane. I ragazzi e le ragazze rimasti in sede hanno frequentato laboratori organizzati ad hoc al MUBI, hanno visitato Villa Lauri, sede dell’Istituto Confucio, il Museo di Scienze Naturali e la Biblioteca Mozzi Borgetti dove sono stati accolti da personale esperto e coinvolgente.
Un gruppo di studenti ha praticato lo sci nelle Alpi trentine sotto lo sguardo esperto dei docenti di Scienze motorie, altri invece sono volati a Canterbury per sette giorni di full immersion nel mondo anglosassone, accompagnati da tre docenti del Dipartimento di Lingua inglese.
Le classi quarte e quinte invece negli stessi giorni hanno assolto i loro compiti di orientamento universitario assistendo a lezioni tenute da vari docenti degli Atenei del territorio e in alcune giornate si sono spostati presso le sedi universitarie sotto la guida dei loro insegnanti.


