“2026: Odissea a Macerata”, il mito diventa social e conquista il pubblico

Successo per la rivisitazione messa in scena da 26 alunni e alunne della scuola media "Dante Alighieri" che hanno partecipato a un intenso laboratorio teatrale

Odissea a Macerata, lo spettacolo in scena alla Dante Alighieri
Odissea a Macerata, lo spettacolo in scena alla Dante Alighieri

Dimenticate la Grecia classica e le navi di legno: l’Odissea del terzo millennio passa per le strade di Macerata.

L’aula magna della scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” è esplosa di creatività per la restituzione scenica di “2026: Odissea a Macerata”. Il progetto, un intenso laboratorio teatrale che ha coinvolto 26 alunni e alunne tra prime, seconde e terze, ha messo in scena una rivisitazione moderna e graffiante, basata su un copione originale scritto dagli stessi studenti.

Sotto la guida esperta della regista Elena Fioretti e del regista Gian Paolo Valentini, i ragazzi e le ragazze hanno saputo reinterpretare l’antico poema trasformando i mostri del mito in icone specchio dei nostri tempi.

Se l’Odissea fosse social

In questa avventura, l’incanto delle Sirene non passa più per il canto, ma attraverso il fascino magnetico di influencer a caccia di follower, mentre il temibile Polifemo cambia volto, diventando “Polifema”, una rigorosissima insegnante capace di incutere timore tra i banchi. Anche il pericolo dei mostri marini viene ribaltato: Scilla e Cariddi si spogliano della loro ferocia per rivelarsi creature fragili, quasi bisognose d’affetto.

"2026: Odissea a Macerata"

L’ironia tocca il vertice con la figura di Circe, una maga-albergatrice che gestisce il suo hotel con il pugno di ferro; qui, la metamorfosi dei compagni di Ulisse in porci non avviene per magia, ma come punizione esemplare per aver osato lasciare recensioni negative su un “TripAdvisor” in salsa greca.

Lungo il percorso, Ulisse incontra anche la dolcezza inaspettata di Calipso, immaginata come un simpaticissimo cagnolino, e lo spirito solidale di una Nausicaa trasformata in moderna filantropa.

Non mancano i momenti di tensione comica, come quando i Mangiatori di Loto vengono colti sul fatto e devono vedersela con gli imprevisti controlli della polizia.

“2026: Odissea a Macerata”, un successo

«Il successo dell’evento – scrive la scuola in una nota – è stato sancito da una doppia replica davanti a un’aula magna gremita di genitori, parenti e amici. Il laboratorio pomeridiano è stato coordinato dalla professoressa Romina Ercoli, affiancata dalla docente di arte Monica Mancini.

A testimoniare l’importanza dell’iniziativa, la partecipazione entusiasta del preside Milco Calzetti e i sentiti ringraziamenti rivolti alla vicepreside Simona Esposito per il sostegno costante che ha permesso al progetto di navigare in acque sicure».

"2026: Odissea a Macerata"

«Vedere ragazzi di età diverse scrivere e interpretare un’Odissea così ironica e vicina ai loro linguaggi è la prova che il teatro scolastico è vivo e si nutre delle energie inesauribili delle nuove generazioni”: questo è stato il succo dei commenti diffusi tra il pubblico.

L’emozione finale e gli applausi scroscianti hanno confermato che la vera Itaca, per questi 26 giovani attori e attrici  maceratesi, è stata la bellezza di una sfida vinta insieme, tra una risata e un colpo di scena.

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