
Una mattinata piena di stupore, curiosità e piccole grandi scoperte, come ad esempio il metodo per fare un buco nell’acqua: è quella vissuta dai bambini e dalle bambine della scuola dell’infanzia Ortolani, in visita ai laboratori di chimica dell’Istituto “Varano-Antinori” di Camerino.
L’uscita fa parte del progetto “La forma dell’acqua” e ha permesso loro di avvicinarsi al mondo della scienza in modo divertente e coinvolgente. Ad accoglierli c’erano le insegnanti e gli studenti delle classi quinte del Liceo delle Scienze Umane, che per un giorno sono diventati giovani “scienziati” e guide speciali.
Esperimenti sorprendenti
«I bambini e le bambine – racconta la maestra Lucia Gatti – hanno osservato da vicino alcuni fenomeni davvero affascinanti. Per esempio, hanno scoperto che acqua e olio, anche se messi insieme, non si mescolano. Altri liquidi invece sì, formando miscele perfette.

Grande meraviglia ha suscitato anche l’esperimento sulla rottura della tensione superficiale dell’acqua, quando con un dito intinto nel detersivo si è creato un “buco” sulla superficie dell’acqua spolverata con il borotalco. Massimo ha detto «ops, si è fatto un buco».
I piccoli alunni e alunne hanno reagito con suggestione, massima attenzione e una curiosità contagiosa. Occhi spalancati, mani alzate per fare domande, sorrisi pieni di entusiasmo: la scienza, presentata in modo semplice e coinvolgente, si è trasformata in un’esperienza viva e accessibile.
Un semplice miscuglio di acqua e colorante alimentare ha dato vita ad osservazioni interessanti che ci hanno fatto capire, ancora una volta, che con i bambini nulla è mai banale o scontato. Ginevra, ad esempio, notando le goccioline di colorante che scendono lentamente nell’acqua, osserva con stupore: «è come uno scarabocchio».
Imparare insieme
Questa esperienza è stata speciale anche perché ha unito studenti più grandi e più piccoli. I ragazzi e le ragazze hanno guidato gli esperimenti con attenzione e pazienza, dimostrando grande responsabilità.

È stato un momento di crescita per tutti: i piccoli hanno imparato cose nuove, mentre i più grandi hanno messo in pratica le loro capacità di spiegare e condividere.
Una giornata da ricordare
La visita resterà sicuramente nel cuore dei bambini e delle bambine dell’Ortolani. Per un giorno, la scienza non è stata solo una materia da studiare, ma una vera avventura fatta di domande, scoperte e meraviglia.
«Un grazie speciale – conclude la nota dell’insegnante Lucia Gatti – al dirigente scolastico Francesco Rosati e a tutti coloro che hanno reso possibile questa bellissima esperienza “a misura di bambino”».


