
A Belforte del Chienti è nato un progetto speciale che unisce più Comuni con un obiettivo importante: insegnare a bambini, bambine, ragazze e ragazzi come comportarsi in caso di emergenza.
Le Protezioni civili di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona hanno deciso di lavorare insieme per portare la cultura della prevenzione direttamente nelle scuole.
Il progetto coinvolge l’Istituto omnicomprensivo “Leopardi-Frau-De Magistris” e tanti studenti e studentesse, dall’infanzia fino alla scuola media. L’idea è semplice ma fondamentale: la sicurezza si impara fin da piccoli.

A coordinare il progetto sono Tamara Carducci, responsabile della Protezione civile di Caldarola e Renato Vita per Belforte del Chienti. «Siamo stati contattati dalla scuola e abbiamo risposto subito in modo positivo – spiega Tamara Carducci – perché crediamo che la prevenzione sia fondamentale. È una iniziativa che riguarda tutti e cinque i Comuni e punta a far crescere nei ragazzi consapevolezza e responsabilità, in modo adeguato all’età».
Il progetto, infatti, è stato pensato per coinvolgere tutte le fasce scolastiche, dall’Infanzia fino alla Secondaria di primo grado, modulando linguaggio e attività in base agli studenti.
Imparare giocando (e non solo)
Con i bambini e le bambine della scuola dell’Infanzia e delle prime classi della Primaria, l’approccio è stato più semplice e giocoso: si è parlato di cosa significhi essere volontari, dell’importanza della divisa e del riconoscimento del ruolo di chi opera per aiutare la comunità. «Con i più piccoli lavoriamo sui concetti base – racconta Carducci – spiegando cosa vuol dire volontariato e chi è il volontario. Anche la divisa diventa uno strumento educativo, perché aiuta i bambini a capire il ruolo e l’importanza del servizio».

Con gli alunni e le alunne più grandi della Primaria, invece, l’attenzione si è spostata sul concetto di rischio, affrontando i principali scenari legati alla Protezione civile: terremoti, alluvioni e altri eventi che possono interessare il territorio. Ai ragazzi sono stati spiegati soprattutto i comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza, mettendo al centro un principio fondamentale: la sicurezza personale prima di tutto. «Abbiamo lavorato molto sul concetto di rischio e sui comportamenti corretti – sottolinea Carducci – facendo capire cosa può fare un bambino in queste situazioni, partendo dalla protezione di sé stesso».
Come comportarsi nelle emergenze
Per gli studenti della scuola media, il percorso è proseguito con un livello ancora più approfondito, partendo dal tema della pianificazione comunale e analizzando le aree del territorio su come i Comuni organizzano la risposta in caso di emergenza.
Realizzata anche una attività specifica sulla prevenzione incendi, insieme ai vigili del fuoco: nei plessi delle secondarie di primo grado di Caldarola e Belforte, le classi seconde e terze hanno seguito una lezione teorica sul triangolo del fuoco, come si svolgono le chiamate di emergenza, come si raggiungono le vie di fuga; poi una parte più pratica dove hanno potuto sentire il peso della divisa dei vigili del fuoco e cosa significa prepararsi per una emergenza e intervenire.
Un passaggio importante del progetto è stato infatti il coinvolgimento di diverse componenti del sistema di Protezione civile. In classe è intervenuta anche la Croce Rossa di Tolentino, con attività collaterali legate al primo soccorso e alla gestione delle emergenze.
Una grande squadra per la sicurezza
L’iniziativa si concluderà a fine anno con una giornata dedicata interamente alla prevenzione, che vedrà protagonisti studenti, insegnanti e tutte le realtà coinvolte: un momento di sintesi e di condivisione per rafforzare il messaggio che la sicurezza è un impegno collettivo.


