#parlard’amore: tre workshop per adolescenti

È il progetto del Circolo Legambiente Il Pettirosso di Tolentino in collaborazione con Osservatorio di genere, la coop 3.0 di Tolentino e IC Don Bosco Lucatelli

Un momento del primo workshop
Un momento del primo workshop

Tre workshop per parlar d’amore. È il progetto del Circolo Legambiente Il Pettirosso di Tolentino in collaborazione con Osservatorio di genere, la coop 3.0 di Tolentino e IC Don Bosco Lucatelli.

Il progetto #parlard’amore costruito all’interno del movimento “Mai più sta zitta” di Tolentino mira soddisfare la richiesta delle adolescenti e degli adolescenti della città di prevenire la violenza di genere sin dalla giovane età promuovendo un’educazione affettiva ed emotiva che sensibilizzi ragazzi e ragazze al valore del rispetto reciproco, della diversità e della parità nelle relazioni.

A #parlared’amore si impara

In programma tre incontri di sensibilizzazione con studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado di Tolentino con il coinvolgimento di professionisti sanitari del settore, ginecologa sessuologa e andrologo,  in collaborazione con l’Osservatorio di Genere di Macerata.

Un momento del primo workshop
«Ci sembra indispensabile per la nostra Comunità – scrivono le associazioni promotrici – dopo il femminicidio di Gentiana Hudra e vari episodi di denunce di violenza, iniziare un percorso dedicato a educare alla gestione del conflitto in modo non violento, aumentare nei giovani il livello di autoconsapevolezza rispetto a emozioni, pensieri e comportamenti e promuovere relazioni interpersonali equilibrate, rispettose e gratificanti».

Educazione al rispetto

Il primo incontro “Educazione al rispetto e alla sessualità nei giovani: competenze, atteggiamenti e visioni” con le docenti Claudia Santoni e Silvia Casilio si è svolto il 2 aprile.

Un momento del primo workshop

Sono stati  presentati spunti di riflessione sulla dimensione affettiva e sessuale dei giovani oggi tra media digitali e nuovi scenari culturali. In particolare, sono state avviate discussioni sul concetto di consenso (how to say no) e di rispetto e sulla necessità di contrastare ogni forma di sessismo nelle relazioni affettive. Nella seconda parte del workshop si è svolta un’attività laboratoriale di role playing e gamification utilizzando giochi da tavolo pensati per la prevenzione della violenza di genere.

Conoscere il nostro corpo

Il secondo workshop “Conoscere il nostro corpo: conoscere, prevenire, la cura” si svolgerà mercoledì 22 aprile
L’obiettivo è educare alla consapevolezza del corpo, il benessere la serenità di affrontare le relazioni, con conoscenza per prevenire curare le infezioni e malattie per sconfiggere la paura e i pregiudizi.
Ne parleranno Marta Tassetti, Antonella Ciccarelli e Andrea Fabiani.

Un amuleto contro-violenza

L’ultimo incontro “Artecontroviolenza” con Aurora Carassai è in programma martedì 29 aprile. Si tratta di un laboratorio artistico sulla prevenzione di ogni forma di violenza attraverso il media artistico.

Verrà analizzato come attraverso le opere d’arte, in un passato più o meno lontano, artiste importanti hanno esorcizzato la violenza subita. Nella seconda parte verranno scelti dei simboli, degli oggetti o delle forme per la creazione di un “Amuleto contro-violenza”. Ragazze e ragazzi avranno a disposizione una “tavoletta” di forma quadrata in argilla. L’argilla è una materia malleabile che ricorda il “limo” primordiale delle idee, ogni prototipo artistico viene creato in argilla, può essere aggiunta, tolta

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