La lingua francese può diventare una vera chiave per il futuro. Lo dimostra l’esperienza del progetto EsaBac, un percorso speciale che permette agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori di ottenere due diplomi in uno: quello italiano e il Baccalauréat francese.
Nell’aula magna dell’Istituto “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche, nei giorni scorsi si è svolta una giornata tutta dedicata proprio all’EsaBac. La scuola è capofila di una rete che coinvolge altri 11 istituti delle Marche (“F. Stelluti” di Fabriano, “E. Medi” di Senigallia, “L. Da Vinci” di Jesi, Liceo Linguistico “A. Capriotti” di San Benedetto del Tronto,
Liceo Scientifico Statale “T. C. Onesti” di Fermo, Liceo “Giacomo Leopardi” di Macerata, “Giacomo Leopardi di Recanati, Liceo “Raffaello” di Urbino, Liceo Classico-Ling. Sc. Umane “Mamiani” di Pesaro, Liceo “Nolfi-Apolloni” di Fano, “Luigi di Savoia” di Ancona), dove tanti ragazzi e ragazze studiano anche in lingua francese.
Cos’è l’EsaBac
Il nome unisce due parole: Esame di Stato (Italia) e Baccalauréat (Francia). Chi segue questo percorso può diplomarsi ottenendo entrambi i titoli e scegliere poi se iscriversi all’università in Italia o in Francia.
I vantaggi sono tanti: l’accesso diretto alle università francesi senza test di lingua, la certificazione linguistica di livello B2 o C1, la possibilità di ottenere crediti universitari (CFU), maggiori opportunità con il programma Erasmus+ e migliori prospettive di lavoro in Europa.
Non è un caso che la Francia sia il primo partner universitario dell’Italia, con oltre 230 accordi tra atenei, e una delle mete più scelte dagli studenti.
Una giornata tra lezioni e incontri
L’evento è stato aperto dal dirigente scolastico Francesco Giacchetta. Erano presenti esperti ed esperte del mondo della scuola e della cooperazione tra Italia e Francia.

Durante la mattinata, più di 70 studenti delle classi quarte (e oltre 150 collegati online) hanno partecipato a due seminari in francese: una lezione di storia dell’arte sul collezionismo in Italia nell’Ottocento e un incontro dedicato allo studio del francese oggi, tra lingua, cultura e opportunità. C’erano anche studenti francesi in scambio Erasmus+ provenienti da Parigi: un’occasione concreta per vivere l’incontro tra culture diverse.
Nel pomeriggio si è svolto un momento di formazione per insegnanti, con approfondimenti su come insegnare storia e letteratura in francese, seguiti da laboratori pratici.
Un ponte tra due Paesi
Il progetto EsaBac è rafforzato anche dal Trattato del Quirinale, un accordo tra Italia e Francia che promuove la collaborazione culturale ed educativa. Studiare il francese, quindi, non significa solo imparare una lingua: vuol dire aprirsi a nuove esperienze, viaggiare, conoscere altre culture e costruire un futuro più europeo.


