
Una mattinata fuori dall’ordinario quella trascorsa dalle classi prime e dalla classe seconda B della scuola media “Patrizi” di Recanati: gli alunni e le alunne hanno incontrato lo scrittore Giacomo Mazzariol, autore del romanzo “Mio fratello rincorre i dinosauri” (Einaudi).
L’incontro, nell’Aula Magna del Liceo “Leopardi” di Recanati, si è posto a conclusione di un percorso di lettura e analisi del libro di Mazzariol, ha avuto una grande valenza formativa per le classi coinvolte nel progetto.
Un romanzo di formazione e di crescita personale
Mio fratello rincorre i dinosauri è un romanzo di formazione, che racconta la crescita interiore del protagonista, Giacomo, attraverso il rapporto con il fratello Giovanni. Giacomo da bambino immagina il fratello Giovanni, nato con la sindrome di Down, come un “supereroe”; crescendo, però, si scontra con il giudizio degli altri e prova vergogna, arrivando persino a nascondere Giovanni agli amici. La svolta avviene quando Giacomo prende coscienza del proprio comportamento e delle sue paure. Attraverso esperienze significative e momenti di riflessione, arriva ad accettare pienamente Giovanni e, soprattutto, se stesso. Capisce che la diversità non è qualcosa da nascondere, ma una parte essenziale della sua vita e della sua identità.
L’autore e il dialogo aperto con le studentesse e gli studenti
Durante l’incontro l’autore ha dialogato con grande disponibilità con gli alunni e le alunne, rispondendo alle loro numerose domande con sincerità e semplicità. Sin da subito si è creata un’atmosfera coinvolgente, in cui si sono sentiti liberi di esprimere curiosità, dubbi ed emozioni. Sono state affrontate tematiche quali la diversità e la disabilità, l’amore e l’empatia, l’amicizia e le relazioni sociali, l’inclusione e la disponibilità ad aiutare gli altri.

Mazzariol ha condiviso episodi della sua esperienza personale e del suo percorso di scrittura, soffermandosi sull’importanza di accettare le differenze e di valorizzarle come una ricchezza. Le sue parole hanno colpito profondamente gli studenti e le studentesse, che hanno partecipato con attenzione e interesse, dimostrando grande maturità nelle domande poste.
Un evento che lascia il segno
Particolarmente toccanti sono stati i momenti in cui si è parlato di empatia e di relazioni umane: l’autore ha invitato i ragazzi e le ragazze a mettersi nei panni degli altri, a non avere paura della fragilità e a costruire legami autentici basati sul rispetto reciproco.
Un altro bel momento è stata la videochiamata che Giacomo ha fatto con Giovanni, consentendo agli alunni e alle alunne di salutare il loro “supereroe” e di fargli qualche domanda. L’incontro si è concluso con gli immancabili autografi e con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza formativa importante, capace di lasciare un segno.
Eventi come questo dimostrano quanto sia fondamentale portare a scuola testimonianze vive, che sappiano parlare ai giovani e accompagnarli nel loro percorso di crescita, non solo scolastica ma anche umana.


