
All’Ipsia “Filippo Corridoni”, di Corridonia si è svolto un importante incontro di sensibilizzazione dal titolo “Epilessia… un mondo da conoscere attraverso social, film e libri”. Un evento dedicato alla conoscenza, all’informazione e all’inclusione con l’intervento di Nicoletta Foschi, medica epilettologa.
L’iniziativa ha coinvolto studenti studentesse, docenti ed esperti, con l’obiettivo di approfondire una patologia ancora oggi poco conosciuta e spesso accompagnata da pregiudizi. In ambito scolastico, infatti, la mancanza di informazione rappresenta uno degli ostacoli principali all’inclusione degli studenti con epilessia, più ancora della patologia stessa.
Testimonianze ed esperienze dirette
Ad aprire l’incontro è stato il dirigente scolastics, Gianni Mastrocola, seguito dai saluti istituzionali della sindaca di Corridonia, Giulia Giampaoli.
Momento centrale dell’evento è stato l’intervento di Nicoletta Foschi, medica epilettologa e responsabile del Centro Epilessia di Ancona, che ha illustrato in modo chiaro e scientifico cosa sia l’epilessia, come riconoscere una crisi e quali comportamenti adottare in situazioni di emergenza.
Particolarmente significativa anche la testimonianza di Tiziana Morresi, segretaria dell’A.M.C.E., che ha raccontato esperienze dirette, contribuendo a rendere il tema più vicino e concreto per gli studenti.
Scuola, luogo importante di consapevolezza
L’evento si inserisce nel solco delle iniziative educative promosse a livello nazionale per portare la conoscenza dell’epilessia nelle scuole, come i progetti di formazione che mirano a spiegare cos’è la malattia, come intervenire durante una crisi e come superare stereotipi e paure. La scuola, infatti, rappresenta un luogo fondamentale per costruire consapevolezza e favorire una cultura dell’inclusione.

Attraverso l’uso di linguaggi vicini ai giovani – social, cinema e libri – l’incontro ha stimolato riflessioni profonde, dimostrando come informazione e sensibilizzazione possano contribuire a creare una comunità più attenta, preparata e solidale.
Un appuntamento che ha lasciato un segno importante negli studenti e nelle studentesse dell’istituto, rafforzando il valore della scuola non solo come luogo di apprendimento, ma anche come spazio di crescita umana e civile.


