Un luna park pazzesco: così la scuola Ungaretti vince “Eureka! Funziona”

Oggi la cerimonia di premiazione per il progetto di Confindustria che chiede alle studentesse e agli studenti delle scuole medie di realizzare da zero, i propri giochi. Ha vinto la classe di Recanati

Classe 2ªB Nicola Baldoni di Recanati Vincitori con Luna Park
Classe 2ªB Nicola Baldoni di Recanati Vincitori con Luna Park del progetto “Eureka funziona”

Di Carlo Torregrossa

La classe 2ªB della scuola media Nicola Baldoni – San Vito di Recanati, grazie al suo Luna Park, si aggiudica il primo premio per “Eureka! Funziona”, l’iniziativa di Confindustria, nata per mettere insieme manualità, scienza e spirito di squadra.

Matteo Marconi, Gaia della Valle, Maria Giulia Lorenzetti e Davide Anselmi sono le alunne e gli alunni che insieme hanno creato il gioco che, questa mattina al Teatro Don Bosco di Macerata, ha vinto il premio fra altre 12 classi partecipanti. Tutti i giochi presentati oggi, avevano in comune una cosa: il fatto di essere creati grazie ai materiali forniti dal Kit di Federmeccanica di Confindustria.

Un luna park pazzesco

Ad infiammare il teatro questa mattina, non è stato solo il progetto del Baldoni di Recanati, ma il suo slogan «Cinque euro a biglietto, questo è il luna park più bello, entra e non te ne pentirai, stai sicuro ti divertirai» che la classe 2ªB canta in coro.
Il gioco è un magico e colorato luna park che i ragazzi e le ragazze hanno creato da zero, grazie alla loro collaborazione e al kit di materiali messo a disposizione da Federmeccanica.

Il progetto comprende: una ruota panoramica e un pagliaccio, che deve cercare di non farla cadere. Questo è il concetto dietro all’opera: «Il nostro gioco è composto da una ruota panoramica che messa in moto grazie all’aria di un palloncino si muove – spiegano gli studenti – quando si muove la ruota fa cadere la pallina, che il pagliaccio che si trova di fronte, (che si muove grazie all’aria di una siringa) deve cercare di fermarla e non farla cadere».

Il progetto “Eureka! Funziona”

Erano 12 le classi delle scuole medie che hanno aderito al progetto, promosso da Confindustria Macerata, arrivato ormai alla sua tredicesima edizione. “Eureka! Funziona” che punta a far incontrare tecnica, scienza e spirito di squadra. Tutti gli studenti e le studentesse, si sono riuniti in gruppo e in 6/8 settimane hanno dovuto creare da zero il proprio gioco, presentato poi questa mattina al Don Bosco di Macerata.

La 2ªD del Convitto di Macerata porta un cartellone per festeggiare la propria classe
La 2ªD del Convitto di Macerata porta un cartellone per festeggiare la propria classe

 

Le classi con tanto impegno e soprattutto manualità ed ingegno hanno creato dei giochi unici, realizzati da ragazzi per ragazzi. «Abbiamo trovato molta passione – afferma Giovanna Francucci delegata del progetto scuola di Confindustria Macerata – C’è stato molto entusiasmo, avete trovato soluzioni quando non avevate raggiunto il risultato sperato, questo serve anche nella vita. Bisogna sempre trovare un approccio per risolvere». «cercate di capire cosa volete fare nella vita – gli fa eco Francesco Lorio, delegato insieme a Francucci –, iniziate a pensare e sognare, ma soprattutto tutto ciò che fate, fatelo con passione. «Il progetto che si fa con “Eureka! Funziona” è anche accettare il fallimento – sottolinea Francesco Facciolli, conduttore dell’evento – Si può anche sbagliare e sbagliando si impara. Faccio un errore, vedo quello che non funziona e poi vado avanti. Nella vita che attende voi ragazze e ragazzi, bisogna darsi la possibilità di sbagliare».

I progetti

Alcuni dei giochi presentati dalle classi eurkea funziona
Alcuni dei giochi presentati dalle classi

Sono stati tantissimi i progetti presentati dalle classi che hanno animato il teatro tra momenti di gioco scherzo e anche una piccola merenda con pizza.
I progetti sono stati:

Simulator 2.0

SImulator 2.0 è il progetto della Classe 2ªB “Lorenzo Lotto” di Monte San Giusto, ha realizzato un tiro al bersaglio con una pistola spara elastici che spara a dei palloncini

Mocho Basket

Mocho Basket è il progetto della classe 2ªB  “Luca della Robbia”, di Appignano. Chiamato così in onore dello youtuber Mocho, il gioco prevede una catapulta che grazie all’aria di una siringa lancia la palla, l’avversario deve cercare di parare il tiro. Chi fa più canestri vince.

Tra le onde

Tra le onde è il progetto della classe 2ªC “Tacchi Venturi” di San Severino Marche che attraverso un tubo messo in acqua, che sfrutta l’aria presente in una siringa, riesce a far muovere una piccola barchetta, come se stesse tra le onde del mare.

L’annaffiatore del mondo

L’annaffiatore del mondo è il progetto della classe 2ªA  dell’Istituo “Luca della Robbia” di Appignano
Lo scopo è semplice colpire il fiore con delle pistole, che rappresentano degli annaffiatoi. L’acqua shizza sui petali del fiore, a seconda di quale petalo si colpisce si fanno più o meno punti.

Ponte levatoio e ascensore

Ponte levatoio e ascensore è il progetto della classe 2ªA del Convitto Nazionale Giacomo Leopardi di Macerata. I ragazzi e le ragazze hanno costruito un ponte levatoio e un ascensore che invece di utilizzare un sistema di motori, utilizza un sistema di tubi e siringhe collegati fra di loro.

Airball

Airball è il progetto della classe 2ªC dell’Istituto “Luca della Robbia” di Appignano.
Un tabellone con dei punti segna il punteggio si fa a seconda di dove cade la pallina, che si muove grazie alla forza dell’aria creata con una siringa.

Cannone da luna park

Il diario di lavoro della classe 2ªD Del Convitto di Macerata partecipante ad "Eureka Funziona!"
Il diario di lavoro della classe 2ªD Del Convitto di Macerata

Cannone da luna park è il progetto della classe 2ªD del Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi” di Macerata.
Il gioco ha un cannone, che deve colpire un bersaglio. Il cannone si alza e abbassa grazie all’acqua spruzzata da una siringa, mentre per lanciare la pallina si utilizza sempre una siringa però con dell’aria.

Maneki Neko

Maneki Neko è il progetto della classe 2ªA dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Lucatelli – Don Bosco di Tolentino. Il gioco, nato durante un pranzo di sushi, presenta un gattone, con un braccio oscillante e una canna da pesca. I giocatori a turno devono sfruttare il movimento del braccio per pescare una carta, che contiene una domanda di scienza. Se la si indovina allora si può pescare un pescetto, che avrà un punteggio. Alla fine chi fa il punteggio più alto, vince.

Calcetto ad aria

Calcetto ad aria è il progetto della classe 2ªG dell’Istituto “Sant’Agostino” di Civitanova Marche. Il progetto è tanto semplice quanto divertente, una pallina che si muove attraverso l’aria che si soffia da una cannuccia. Lo scopo è segnare, chi arriva prima a cinque, vince.

Pompieri per un giorno

Pompieri per un giorno, è il progetto della classe 1ªB dell’Istituto Nicola Baldoni – San Vito di Recanati. Il gioco celebra il corpo nazionale dei vigili del fuoco, a partire dallo slogan «Il pompiere paura non ne ha». Come funziona? C’è un camion dei pompieri, che tramite una catapulta, che si muove attraverso l’aria in una siringa, deve colpire le fiamme sopra ad un palazzo.Un momento di svago con la pizza prima di tornare alla premiazione eureka funziona

Tante emozioni

Una giornata ricca di emozioni quella che hanno vissuto le studentesse e gli studenti delle scuole che hanno partecipato a questo evento che punta a mettere in gioco l’abilità dei ragazzi e delle ragazze, ma anche lavorare sullo spirito di squadra. «È stata una mattinata speciale per tutte e tutti – sottolinea Carmina Laura Giovanna Pinto, dell’Ufficio Scolastico regionale – Siete stati tutti bravissimi, sembra un gioco ma dietro a tutto questo ci sono tantissime discipline che si interfacciano insieme».

Sul palco presentatori, da sinistra: Francesco Lorio, Carmina Laura Giovanna e Francesco Facciolli
Sul palco presentatori, da sinistra: Francesco Lorio, Carmina Laura Giovanna e Francesco Facciolli

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