
Un’area urbana inutilizzata che torna a vivere grazie all’impegno degli studenti, alla collaborazione tra scuola, associazioni e realtà del territorio e a una visione condivisa di sostenibilità. È stato presentato giovedì, a Civitanova Marche, il progetto di recupero naturalistico di via Marinetti promosso dal Liceo “Leonardo Da Vinci” nell’ambito del Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica 2026.
Trasformare uno spazio abbandonato
L’iniziativa, coordinata dall’A.S.D. Arcieri Civitanova con il sostegno del Centro Commerciale Il Cuore Adriatico, punta a trasformare uno spazio abbandonato in un luogo accessibile, verde e ricco di valore ambientale e didattico. Il progetto prevede la piantumazione di alberi e arbusti, la realizzazione di percorsi pedonali e l’installazione di bacheche informative dedicate alla divulgazione scientifica e ambientale.

Durante la mattinata, gli studenti hanno illustrato il percorso progettuale e partecipato alla piantumazione di erbe aromatiche, gesto simbolico di cura e rigenerazione del territorio.
«Questo progetto rende i giovani protagonisti attivi del cambiamento, trasformando idee in azioni concrete per il bene della comunità» ha dichiarato l’assessora alla transizione ecologica del Comune di Civitanova Marche Roberta Belletti.
«Recuperare spazi urbani significa restituire valore, bellezza e biodiversità alla città: è un investimento sul futuro di tutti», ha sottolineato Fernando Angeli, presidente dell’A.S.D. Arcieri Civitanova.

Anche il Centro Commerciale Il Cuore Adriatico ha sostenuto l’iniziativa. «Crediamo fortemente nel valore delle collaborazioni locali e nei progetti che promuovono sostenibilità, educazione e qualità della vita urbana» ha spiegato la direttrice Giulia Gamberini.
Per il dirigente scolastico del Liceo Da Vinci, Francesco Giacchetta, il progetto rappresenta «un’esperienza formativa importante, perché unisce conoscenze scientifiche, senso civico e responsabilità verso l’ambiente».
All’evento è intervenuto anche Giulio Vesprini, urban artist e direttore del Museo di arte urbana Vedo a Colori, che ha invitato i ragazzi e le ragazze a partecipare alle future iniziative di urbanistica tattica dedicate alla cura degli spazi pubblici.
Bandiera Comune Sostenibile 2026
La giornata è stata anche l’occasione per presentare il primo Rapporto di Sostenibilità del Comune di Civitanova Marche e celebrare l’assegnazione della Bandiera Comune Sostenibile 2026, riconoscimento promosso dalla Rete dei Comuni Sostenibili.
L’evento rientra nel Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

Secondo quanto illustrato da Giovanni Gostoli, direttore generale della Rete dei Comuni Sostenibili, Civitanova Marche ha mostrato “performance incoraggianti” in diversi ambiti della sostenibilità ambientale, sociale, economica e istituzionale.
Tra i dati più significativi emersi dal rapporto raccolta differenziata al 71,6%, illuminazione pubblica a LED oltre il 96%, qualità delle acque di balneazione al 100% eccellenti o ottime, incremento delle piste ciclabili e delle colonnine di ricarica elettrica, oltre 1.200 metri quadrati di orti urbani e raggiungimento del 70% di cibi biologici nelle mense comunali.
Positivi anche alcuni indicatori qualitativi, tra cui l’avvio del percorso per una Comunità Energetica Rinnovabile, la presenza di parchi accessibili, l’istituzione di organismi di rappresentanza giovanile e le attività di educazione alimentare nelle scuole.
Civitanova Marche supera inoltre l’82% di indicatori quantitativi con andamento positivo o stabile negli ultimi anni, dato considerato molto incoraggiante dalla Rete dei Comuni Sostenibili.
Il Comune sarà inserito anche nella terza edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani 2026/2027


