
Il Classico va in scena: tra utopia pacifista e il peso del mito. I ragazzi e le ragazze del Tas (Teatro a scuola) biennio e triennio del liceo classico Leopardi di Macerata hanno messo in scena due spettacoli sabato al teatro Don Bosco.
Quest’anno, il laboratorio teatrale dell’Istituto ha raddoppiato la scommessa, portando in scena due produzioni che, pur partendo da radici antiche, parlano con voce sincera al nostro presente. Il primo spettacolo, dal titolo evocativo “Papriapu: Pace privata in atto pubblico” è stata una rielaborazione audace di due capolavori di Aristofane: gli Acarnesi e la Pace.

Il secondo progetto ha visto protagonisti gli alunni e le alunne delle classi terze e quarte, impegnati in una sfida complessa: un confronto tra tre giganti della letteratura. Lo spettacolo ha intrecciato I fili dell’Elettra, partendo da Sofocle e Euripide, fino ad arrivare a Jean Giraudoux.
«Questi due spettacoli – scrive la scuola in una nota – non sono stati solo una dimostrazione di memoria o dizione. Vedere ragazzi e ragazze cosi giovani maneggiare con tale disinvoltura concetti come la giustizia, la pace e il destino conferma che il Liceo Classico non custodisce “lingue morte” ma idee vivissime.

Greta, Marco Nicola e Dario hanno fatto i saluti finali, chiamando sul palco il professor Alessandro Farinelli per i saluti da parte del dirigente; il professore ha sottolineato l’impegno e la bravura degli attori. Complimenti a Francesco Facciolli, regista degli spettacoli e responsabile del Tas, alle docenti Luisa Gentili e Ester Nicoletti e ai giovani attori e alle giovani attrici che hanno reso possibile questa magia».



