“Fuori tempo”, emozioni e sogni danno spettacolo

Al teatro Conti di Civitanova Marche la storia di una band musicale un po’ strampalata che si prepara a partecipare al contest di Fontespina

 

Lo spettacolo è stato presentato questa mattina da Alaide Spernanzoni, Barbara Capponi e Leonardo Accattoli
Lo spettacolo è stato presentato questa mattina da Alajde Spernanzoni, Barbara Capponi e Leonardo Accattoli

Musica dal vivo, improvvisazione, amicizia e tanta voglia di mettersi in gioco. Sabato 6 giugno il Teatro Conti di Civitanova Marche ospiterà “Fuori tempo”, spettacolo nato dal corso di scrittura creativa e improvvisazione teatrale promosso dall’assessorato ai Servizi educativi e formativi del Comune di Civitanova Marche. L’appuntamento è alle 21 con ingresso gratuito.

Lo spettacolo è stato presentato questa mattina nella sala della Giunta comunale alla presenza dell’assessora Barbara Capponi, del regista Leonardo Accattoli e di Alajde Spernanzoni, responsabile tecnico delle attività del Servizio Sollievo.

“Fuori tempo” racconta la storia di una band musicale un po’ strampalata composta da ragazzi pieni di sogni e ambizioni, impegnati a scrivere un brano per partecipare al contest musicale di Fontespina. Sul palco saliranno dieci giovani che, dopo mesi di lavoro, sono pronti a vivere la loro prima esperienza teatrale davanti al pubblico.

Il progetto fa parte di “Favola Fragile”, iniziativa sostenuta dal Comune di Civitanova Marche all’interno del programma “Civitanova Città con l’Infanzia”. A guidare il laboratorio sono stati Leonardo Accattoli con il supporto di Letizia Trivelli.

«Non è un corso nato solo per insegnare tecniche teatrali – ha spiegato l’assessora Barbara Capponi – ma per aiutare i ragazzi e le ragazze a esprimere emozioni, creare legami e acquisire fiducia in sé stessi. Attraverso il lavoro di gruppo imparano a condividere obiettivi comuni e a valorizzare i propri talenti».

Fuori tempo

Grande novità di questa edizione è la collaborazione con il Servizio Sollievo. I ragazzi e le ragazze coinvolti nel progetto hanno realizzato la locandina dello spettacolo e durante la serata si occuperanno anche dell’accoglienza del pubblico.

«La nostra idea – ha spiegato Alajde Spernanzoni – è quella di non isolare il disagio, ma di creare occasioni di incontro e partecipazione. L’arte può aiutare tanti giovani a guardare avanti e a trovare il proprio posto nel mondo».

Per il regista Leonardo Accattoli, il teatro rappresenta un’esperienza educativa importante soprattutto durante l’adolescenza. «Attraverso la scrittura, l’improvvisazione e la scena – ha detto – si impara che anche rabbia, delusioni e difficoltà possono diventare occasioni di crescita. I ragazzi e le ragazze hanno scelto persino di suonare dal vivo per rendere tutto ancora più autentico».

La cittadinanza è invitata a partecipare per sostenere i giovani protagonisti di questo percorso artistico ed educativo.

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