
Un viaggio tra sogni, fantasia e creatività. È quello che hanno proposto le studentesse e gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Manzoni-Lanzi di Corridonia con la mostra “Nel Paese dei sogni impossibili”, ospitata negli spazi di Villa Fermani.
L’esposizione è stata il momento conclusivo della prima edizione del Premio Rossana e Rolando Filipponi, nato per ricordare due persone molto amate dalla comunità corridoniana: il medico Rolando Filipponi e l’insegnante Rossana Cervesi Filipponi.
Tra mondi fantastici e paesaggi immaginari
Per l’occasione sono stati esposti ben 215 elaborati artistici realizzati durante l’anno scolastico. Disegni, dipinti e composizioni hanno raccontato mondi fantastici, ricordi, emozioni e paesaggi immaginari, dimostrando quanto l’arte possa diventare uno strumento per esprimere idee e sentimenti.
Grazie alla generosità della famiglia Filipponi sono state assegnate borse di studio per un valore complessivo di 2mila euro, sotto forma di buoni libro e materiale scolastico.
Arte e musica
La cerimonia di premiazione si è svolta nel parco di Villa Fermani alla presenza della dirigente scolastica Daniela Smorlesi, dell’assessore alla Cultura Massimo Cesca e della professoressa Lucrezia Ercoli, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e direttrice artistica di Popsophia.

Ad accompagnare la mattinata è stato il coro della scuola, diretto dall’insegnante Alessia Albani, che ha eseguito canzoni ispirate al tema del sogno tratte da celebri musical e film come Il Mago di Oz, Il Re Leone e Sister Act.
Il primo premio è stato assegnato a Lucia Benedetti della classe 3C con l’opera Gli occhi chiaroveggenti di Londra. Tra i lavori premiati anche quelli di Gaia Digeva, Ieeman Aziz, Nicolò Ceschini, Giosuè Cavalieri e Umarah Nadeem. Due menzioni speciali sono andate a Diego Pierantoni e Marta Alocchi.
Accanto alle opere del concorso sono stati esposti anche i lavori realizzati nell’ambito del Progetto Inclusione, che durante l’anno ha coinvolto gli studenti in attività creative dedicate all’accoglienza, alla collaborazione e al rispetto delle differenze.
Per alcuni giorni Villa Fermani si è trasformata in una vera galleria d’arte, dove i sogni dei ragazzi e delle ragazze hanno trovato spazio per diventare immagini, colori e storie da condividere con tutta la comunità.


