La magia dell’opera conquista le nuove generazioni nello Sferisterio in versione lillipuziana

Migliaia di alunni e alunne della scuola primaria hanno riempito l'arena di Macerata per assistere a Rigoletto. Il mistero del teatro. Tra musica, colori e partecipazione, l'opera si trasforma in una grande festa condivisa di emozioni e scoperta. La manifestazione ha ricevuto la Medaglia d'Oro del presidente Sergio Mattarella

Lo Sferisterio versione lillipuziana
Lo Sferisterio versione lillipuziana

di Alessandra Pierini

È difficile credere che lo Sferisterio di questi giorni sia lo stesso del Macerata Opera Festival. Agli abiti eleganti, ai passi misurati, al religioso silenzio all’ingresso del maestro d’orchestra, nei giorni di Sferisterio Scuola si sostituiscono abiti multicolore, corse più o meno sfrenate e il vociare di migliaia di bambini e bambine della scuola primaria che in arena guardano “Rigoletto. Il mistero del teatro” e festeggiano insieme alle loro classi e insegnanti la fine della scuola. Poi le maschere e il bastone della pioggia che ognuno di loro ha realizzato e portato con sé completano la magia.

Lo Sferisterio versione lillipuziana
Una scena di “Rigoletto. Il mistero del teatro”

Un coro di migliaia di voci

E nel vociare impossibile da placare in un teatro all’aperto pieno di migliaia di under 11 delle scuole primarie dell’intera regione, come ogni anno accade la magia. Sembrano disattenti ma come un coro che abbia fatto prove e prove, nel momento esatto in cui riconoscono le melodie che li vuole protagonisti, ecco bambini e bambine concentrati su uno dei direttori d’orchestra, sulla musica, sulle parole e su sé stessi per dare il meglio a questa esibizione collettiva che non smette mai di emozionare.

Rigoletto allo Sferisterio

D’altronde il teatro è condivisione, è stare insieme, è confrontarsi su quanto si è visto: il pubblico giovane non fa eccezione e, senza perdere le sue peculiarità, fa proprio questo.

Chi dice che il Rigoletto è oscuro e pessimista?

È stato così anche quest’anno. Titolo profondamente oscuro e pessimista, esso è considerato normalmente poco adatto al pubblico giovane, ma nell’originale chiave interpretativa della produzione AsLiCo-Opera Domani per il Macerata Opera Festival, è riuscito a conquistare anche ragazze e ragazzi. Infatti, per stemperare la cupezza del libretto, il giovane e già affermato regista milanese Manuel Renga ha pensato a un adattamento drammaturgico che mette in scena una compagnia di bizzarri attori e attrici itineranti impegnati proprio in Rigoletto.

Sul palco mimi, trampolieri, giocolieri, luci, colori e tantissimo movimento.

La rielaborazione musicale, interpretata da Orchestra Sinfonica G. Rossini guidata da Giulio Arnofi, è opera di Massimo Fiocchi Malaspina, compositore e docente noto al grande pubblico per le sue collaborazioni televisive a partire dalla fortunata serie “Il Collegio”.

Rigoletto. Il mistero del teatro

Scene e costumi sono di Aurelio Colombo, mentre sul palco si sono esibiti i giovani cantanti selezionati dalla celebre fucina di talenti AsLiCo, veri talenti di domani che bene si inseriscono nella programmazione del Macerata Opera Festival, sempre più orientato alla ricerca di nuove voci e vetrina dell’opera futura.

Lo Sferisterio versione lillipuziana

È spettacolare anche l’uscita del pubblico dallo Sferisterio. Una sorta di Macerata Opera Festival in versione lillipuziana che riscalda i cuori e li riempie di gioia e speranza per il futuro.

Sferisterio, Rigoletto Uno spettacolo da medaglia d’oro

In occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, come di rito dalla nascita del riconoscimento nel 1950, il Capo dello Stato ha riconosciuto alla sesta edizione della rassegna didattica e divulgativa Sferisterio Scuola la prestigiosa Medaglia d’Oro ai benemeriti della cultura e dell’arte, rendendo ancora più speciale questo progetto del Macerata Opera Festival in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata.

La Medaglia viene assegnata per decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e prevede tre gradi, Oro, Argento e Bronzo. «E’ dunque con grande riconoscenza ed orgoglio – si legge in una nota – che tutto lo staff del Macerata Opera Festival e dell’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione, ricevono questo alto riconoscimento al valore dell’iniziativa Sferisterio Scuola, che in soli sei anni ha superato le 100mila presenze diventando appuntamento imprescindibile dell’attività didattica di tantissime scuole su tutto il territorio marchigiano.

Lo Sferisterio versione lillipuziana

Sferisterio Scuola, destinato alle scuole primarie e secondarie, si inserisce con il suo ricco calendario didattico culminante nella grande festa dal vivo in Sferisterio, nella profonda vocazione divulgativa ed inclusiva del Macerata Opera Festival, che da sempre pone, in armonia con l’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione, il compito etico di introdurre il pubblico giovane al mondo dell’opera lirica tra i suoi primi impegni verso la comunità territoriale».

Investire sul futuro delle comunità

«La Medaglia d’oro ai Benemeriti della cultura e dell’arte conferita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Macerata Opera festival per il progetto “Sferisterio a scuola”, rappresenta il miglior riconoscimento per una iniziativa che porta i ragazzi a scoprire il valore e la bellezza dell’opera lirica».

Sferisterio a scuola

È il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, a sottolineare l’importanza di questo percorso educativo che apre le porte del teatro alla comunità scolastica, dopo aver partecipato alla serata che si è svolta lunedì sera quando, in Arena, è andato in scena, alla presenza di circa 2.000 persone, “Rigoletto e il mistero del teatro”.

«È straordinario vedere bambini, ragazzi, docenti e famiglie assistere insieme a uno spettacolo coinvolgente pensato appositamente per avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’opera» ha proseguito Gentilucci. «Investire sulla cultura per i giovani significa investire sul futuro delle nostre comunità. Lo Sferisterio, grazie a iniziative come questa, diviene luogo ideale per accogliere e stimolare la curiosità, le emozioni, la passione per la musica e l’arte. Un’esperienza che arricchirà le nuove generazioni e che auspichiamo divenga abitudine».

Potrebbe interessarti

Ultime notizie

FOTO