
Come si può rendere più bello un luogo in cui vivono tante persone anziane? Le ragazze della scuola secondaria di primo grado San Vito di Recanati hanno trovato una risposta semplice e speciale: con l’arte.
Le studentesse dell’Istituto comprensivo Badaloni hanno realizzato e donato all’Ircer, una storica struttura che ospita persone anziane, una grande opera artistica ispirata al paesaggio delle Marche.
Il lavoro è stato iniziato lo scorso anno dalle alunne della classe 3C e completato quest’anno dalle ragazze della 3E, guidate dalla professoressa di Arte e Immagine Elisabetta Orni.
Un trompe-l’oeil, tra realtà e illusione
L’opera rappresenta una grande finestra immaginaria aperta sulle dolci colline marchigiane. Si tratta di un trompe-l’œil, un particolare tipo di disegno che crea l’illusione di vedere qualcosa di reale. Guardandolo sembra quasi di affacciarsi davvero su un paesaggio pieno di luce e colori.
L’opera è stata collocata nel refettorio dell’Ircer, uno degli spazi in cui gli ospiti trascorrono parte della loro giornata. L’obiettivo era quello di rendere l’ambiente più accogliente e luminoso, regalando agli anziani uno scorcio di natura da ammirare.
Questo progetto fa parte delle attività di Educazione civica della scuola e insegna un messaggio importante: la creatività può diventare uno strumento per aiutare gli altri.
Un ponte tra generazioni
«L’idea è imparare lavorando insieme e realizzando qualcosa che abbia valore non solo per chi lo crea, ma anche per gli altri», ha spiegato la docente.
Con questo gesto le studentesse hanno costruito un piccolo ponte tra generazioni, dimostrando che anche attraverso un disegno si può trasmettere attenzione, affetto e vicinanza.
L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dall’Ircer e dal presidente della Fondazione, Riccardo Ficara Pigini. Un esempio di come scuola e territorio possano collaborare per rendere la comunità un posto più bello per tutti.


