«Asili come forni»: la Flc Cgil chiede di prendere provvedimenti

Le segnalazioni provenienti dalle scuole della provincia di Macerata sono state raccolte attraverso un'indagine coordinata dalla segretaria provinciale Francesca Rosini

Previsioni per il 30 giugno
Previsioni per il 30 giugno

Ci sono giorni in cui stare in classe diventa davvero difficile. È quello che sta succedendo in molte scuole della provincia di Macerata, dove il grande caldo ha trasformato alcune aule in ambienti molto afosi.

A lanciare l’allarme è la FLC CGIL di Macerata, che ha raccolto le segnalazioni provenienti dalle scuole del territorio attraverso un’indagine coordinata dalla segretaria provinciale Francesca Rosini.

Nelle scuole dell’infanzia si soffre di più

Se la chiusura degli altri ordini di scuola sposta i riflettori, la crisi rimane totale per le scuole dell’infanzia, aperte per legge fino al 30 giugno.
Qui, migliaia di bambini tra i 3 e i 6 anni, insieme a docenti e personale ATA, sono stati costretti in strutture trasformate in veri e propri “forni”, con temperature interne che superano costantemente i 31-32 gradi e tassi di umidità irrespirabili.

Con il caldo intenso è più difficile concentrarsi, giocare, imparare e anche svolgere le normali attività della giornata. I bambini e le bambine possono sentirsi stanchi e spossati, mentre chi lavora nella scuola deve continuare a prendersi cura di loro in condizioni molto impegnative.

Perché il caldo è un problema

«La gestione del clima – scrive il sindacato – non può più essere trattata come un’emergenza stagionale da scaricare sui singoli istituti all’ultimo minuto. L’avvio del prossimo anno scolastico deve rappresentare un punto di svolta per la gestione delle ondate di calore negli istituti italiani. Non si tratta di affrontare una crisi passeggera, ma di pianificare interventi strutturali concreti per garantire condizioni di lavoro e di studio dignitose e sicure.
I futuri provvedimenti dovranno tutelare in modo trasversale chiunque frequenti la scuola nei mesi più caldi, dal personale Ata agli studenti, dal personale scolastico alle commissioni degli esami di stato e naturalmente i candidati e le candidate stesse, anche degli esami di terza media che si svolgono in aule diventate vere serre».

Quando fa troppo caldo, non è solo una questione di fastidio. Temperature elevate e poca ventilazione possono rendere gli ambienti meno sicuri e aumentare il rischio di malesseri.

Per questo la Flc Cgil ricorda che la salute e la sicurezza devono essere garantite in tutti i luoghi di lavoro e di studio.

Le proposte per il futuro

Il sindacato chiede che durante l’estate Comuni e dirigenti scolastici preparino un piano per affrontare meglio le prossime ondate di calore.

Tra le proposte ci sono installazione di impianti di climatizzazione o sistemi di ventilazione più efficienti, migliorare le finestre con pellicole che riducano il calore del sole, aggiornare i piani per la sicurezza tenendo conto anche del rischio legato alle alte temperature e
prevedere, nei giorni di caldo eccezionale, possibili cambiamenti negli orari o altre misure per proteggere studenti e personale.
Una scuola più fresca è una scuola migliore

Con il cambiamento del clima, le giornate molto calde sono sempre più frequenti. Per questo molte persone ritengono che sia necessario rendere gli edifici scolastici più moderni e adatti ad affrontare anche le estati più torride.

Studiare, giocare e lavorare in ambienti freschi e sicuri aiuta tutti a stare meglio e a vivere la scuola con più serenità.

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