Può la felicità diventare una materia scolastica? La risposta è sì, ed è quanto accaduto al Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi” di Macerata.
Nel corso dell’anno scolastico, gli alunni e le alunne della classe quinta della scuola primaria hanno partecipato al progetto interdisciplinare “Bhutan, Gross National Happiness. Felicità Interna Lorda… a scuola”, un innovativo percorso che ha coinvolto italiano, geografia, tecnologia, religione ed educazione civica, accompagnando i bambini e le bambine alla scoperta di un modo diverso di pensare il benessere e la qualità della vita.
La Felicità Interna Lorda del Bhutan
Il progetto ha preso le mosse dalla conoscenza del Bhutan, il piccolo Stato himalayano celebre in tutto il mondo per aver sostituito il classico PIL con l’indice di Felicità Interna Lorda (Gross National Happiness) come reale indicatore del benessere della popolazione. Partendo da questo modello, gli alunni hanno approfondito le tematiche legate alle relazioni umane, alla sostenibilità ambientale, alla partecipazione e alla cittadinanza attiva.

Il percorso didattico si è sviluppato attraverso letture, documentari, momenti di dibattito e attività di gruppo, offrendo a bambini e bambine l’opportunità di riflettere sul significato profondo del vivere bene insieme e sul ruolo che ciascuno può ricoprire nella costruzione di una comunità più attenta alle persone. Particolarmente significativa è stata la testimonianza del viaggiatore Nicola Blasetti, che ha condiviso con gli alunni e le alunne la propria esperienza diretta in Bhutan, offrendo uno sguardo autentico sulla cultura, le tradizioni e i valori di questo affascinante Paese.

«Oltre all’alto valore etico – scrive la scuola in una nota – l’iniziativa ha permesso agli studenti di sviluppare importanti competenze trasversali: dall’imparare a prendere appunti e selezionare le informazioni, alla capacità di discutere e argomentare nel rispetto delle opinioni altrui. Grande attenzione è stata dedicata anche all’uso consapevole delle tecnologie digitali e degli strumenti multimediali per la raccolta dei dati e la comunicazione.
Le riflessioni emerse in classe hanno dimostrato una profonda maturità: i piccoli studenti hanno compreso che anche la politica e l’economia possono essere orientate al benessere, purché ciascuno faccia la propria parte con responsabilità.
La donazione dei grembiuli
Da questa consapevolezza emotiva ed ecologica è nata una proposta concreta per la scuola, ispirata ai valori del riuso e della solidarietà: la donazione dei grembiuli utilizzati dagli alunni e dalle alunne uscenti delle quinte alle future classi terze. Un’iniziativa semplice ma emblematica, capace di ridurre gli sprechi e promuovere un gesto di cura verso il prossimo.

Il percorso si è concluso con un momento di condivisione con le famiglie, durante il quale gli alunni e le alunne hanno illustrato il lavoro svolto e le riflessioni maturate.
La felicità come valore collettivo
A sottolineare il valore profondo dell’iniziativa è la rettrice e dirigente scolastica del Convitto “Leopardi”, Alessandra Gattari: «Questo progetto racchiude l’essenza della nostra missione educativa. Vedere bambini e bambine accostarsi a concetti complessi come la Felicità Interna Lorda e tradurli spontaneamente in un gesto concreto di solidarietà e riuso, come il dono dei propri grembiuli, ci dimostra che la scuola può davvero fare la differenza. Hanno capito che la felicità non è un fatto puramente individuale, ma un valore collettivo da coltivare ogni giorno attraverso la responsabilità, il rispetto e la cura reciproca. È questo il tipo di cittadinanza attiva che vogliamo stimolare nei nostri ragazzi».


