Dieci giovani reporter nella casa di riposo: le storie degli ospiti diventano una mostra

È il risultato della prima settimana del progetto “Ci sto? Affare Fatica!” a Treia

I dieci ragazzi e ragazze di “Ci sto? Affare Fatica!” a Treia
I dieci ragazzi e ragazze di “Ci sto? Affare Fatica!” a Treia

Si è chiusa la prima settimana del progetto “Ci sto? Affare Fatica!” a Treia ed è già successo qualcosa di molto bello. Dieci ragazze e ragazzi hanno varcato le porte della casa di riposo e hanno incontrato i suoi ospiti e le sue ospiti, raccogliendo storie piene di vita, condividendo sorrisi, emozioni e piccoli gesti quotidiani. Queste storie sono diventate scatti che andranno a dar vita a una mostra.

Hanno lavorato con loro e per loro: per qualche giorno sono diventati artigiani, ma anche reporter e fotografi. Tra una pennellata, una domanda e una risata, hanno scoperto passioni, arricchito lo sguardo e la sensibilità perché la fatica, quando diventa cura, lascia il segno.

«L’incontro tra generazioni non è mai tempo perso – commenta l’assessora ai Servizi Sociali Camilla Palmieri – è esperienza che cresce, ma anche conoscere le persone che hanno vissuto e vivono la propria città e riconoscersi.

Mi piace sottolineare un’iniziativa che abbiamo deciso di realizzare quest’anno proprio con Affare Fatica che diventerà una mostra: il progetto di questa prima settimana era di racconto (fotografico/narrativo) della vita nella casa di riposo e sarà realizzata una piccola esposizione, nelle prossime settimane, con gli scatti dei ragazzi.

Ecco, la prima settimana si è conclusa con la certezza che fare qualcosa insieme può davvero cambiare il modo in cui guardiamo gli altri».

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