Groovyland festeggia 20 anni con la Festa di allieve e allievi

Il tradizionale appuntamento della scuola di musica e studio di registrazione di Nicola Pierucci a Macerata ha assunto quest’anno un valore del tutto speciale

Groovyland, la foto di allievi e allieve
Groovyland, la foto di allievi e allieve

Il Groovyland ha tagliato il traguardo dei vent’anni di attività con una serata di musica, condivisione ed emozioni. La tradizionale Festa degli Allievi della scuola di musica e studio di registrazione di Nicola Pierucci ha assunto quest’anno un valore del tutto speciale, diventando l’occasione per celebrare due decenni vissuti con impegno, professionalità e passione per l’insegnamento musicale.

L’evento, inizialmente programmato nel piazzale Vittime del Terrorismo, nel quartiere Corneto di Macerata, è stato trasferito al Teatro Velluti di Corridonia a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Il cambio di sede non ha però intaccato il successo della manifestazione, che ha registrato una grande partecipazione di pubblico e ha offerto agli allievi e alle allieve la possibilità di esibirsi in una cornice suggestiva e prestigiosa.

Una preziosa ricorrenza

«Durante la serata – si legge in una nota della scuola – si sono alternati sul palco gruppi e musicisti solisti impegnati in esibizioni che hanno spaziato tra pop, rock, blues, funk e hard rock. Le interpretazioni proposte dagli allievi di batteria, pianoforte e tastiere, chitarra, basso elettrico e canto hanno evidenziato non solo le competenze tecniche raggiunte, ma anche la maturazione musicale e personale sviluppata durante l’anno di studio. L’atmosfera del teatro e l’entusiasmo dei partecipanti hanno contribuito a rendere ancor più preziosa la ricorrenza del ventennale».

Costruire relazioni positive attraverso la musica

La manifestazione ha rappresentato anche un’occasione per ribadire il valore educativo e formativo della musica, capace di favorire concentrazione, disciplina, ascolto e capacità relazionali. In particolare, la musica d’insieme aiuta a sviluppare collaborazione, rispetto reciproco e spirito di squadra. «Vedere ragazzi e adulti condividere il palco, sostenersi a vicenda e raggiungere insieme un obiettivo comune è uno degli aspetti più gratificanti del nostro lavoro – afferma Nicola Pierucci -. La musica è disciplina e apprendimento, ma anche un percorso di crescita personale che insegna ad ascoltare, comunicare e costruire relazioni positive».

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