Il 118 di Macerata compie 30 anni

Il "compleanno" del Sistema dell'emergenza è stato celebrato questa mattina con una cerimonia in ospedale e l'allestimento di un Posto Medico Avanzato davanti alla Centrale operativa. Tante le testimonianze di orgoglio e dedizione

Festa di compleanno per il 118
Festa di compleanno per il 118

di Alessandra Pierini

Quante volte sentiamo vicino alle nostre case una sirena che suona o vediamo una ambulanza o un’auto medica che sfreccia a tutta velocità. A noi sembra “normale” che a una telefonata al 118 (oggi in realtà il numero da chiamare è il 112 ma fino a poco tempo fa non era così), arrivino velocissimi i soccorsi. A volte ci dimentichiamo persino che medici, mediche, infermieri, infermiere, oss, autisti e autiste con i loro interventi, con la loro competenza e con i loro interventi d’emergenza contribuiscono a salvare moltissime vite umane.

Una giornata per dire grazie

Non è sempre stato così, anzi fino a 30 anni fa a Macerata il 118 non esisteva.

Prima degli anni Novanta i soccorsi erano organizzati soprattutto dagli ospedali e dalle associazioni di volontariato, senza una centrale unica che coordinasse gli interventi.

A Macerata il servizio è partito il 1° luglio 1996. L’anno successivo, con l’attivazione del numero unico 118, la Centrale Operativa ha iniziato a coordinare tutti i mezzi di soccorso della provincia.

La cerimonia di questa mattina in ospedale
La cerimonia di questa mattina in ospedale: da sinistra paola Paolucci, Ermanno Zamponi, Paolo Calcinaro, Leonardo Marini e Daniela Corsi

Da trent’anni il Sistema di Emergenza Territoriale 118 è al fianco della comunità e oggi c’è stata una grande festa di “compleanno”, nei locali dell’ospedale, a cui hanno partecipato autorità, rappresentanti delle forze dell’ordine e ben 16 associazioni di volontariato, che ogni giorno collaborano nei soccorsi. C’erano anche tante persone che ora non lavorano più al 118 ma che in passato hanno dato il loro importante contributo come l’ex direttore Piero Ciccarelli o il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi che ha ricordato con nostalgia gli anni in cui lavorava come infermiere soccorritore.

Una cerimonia all’insegna dell’orgoglio

A salutare tutti e tutte è stato direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini, al suo fianco la direttrice sanitaria Daniela Corsi.

La testimonianza più emozionante è stata quella del direttore della centrale operativa Ermanno Zamponi che ha ricordato le origini di questa attività, tutti coloro che si sono impegnati e l’hanno fortemente voluta per poi ringraziare commosso: «La storia del 118 di Macerata non è fatta solo di numeri o di evoluzioni tecnologiche, ma soprattutto di donne e uomini che ogni giorno e ogni notte hanno risposto presente nelle situazioni più critiche».

La cerimonia di questa mattina in ospedale

A rafforzare questa idea Paola Paolucci, coordinatrice degli infermieri e delle infermiere: «Grazie a chi lavora in sintonia e sa fare la differenza quando i secondi contano davvero».

Presente anche l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro: «Sono molto orgoglioso del nostro sistema che ogni giorno prende in carico centinaia di marchigiani. La realtà quotidiana è fatta dalla straordinaria professionalità, dal profondo attaccamento e dalla passione di chi indossa queste divise e questi camici».

 

Ha poi sottolineato le azioni messe in atto per riconoscere una gratificazione economica al personale di 118 e pronto soccorso in modo da incentivare anche l’arrivo di personale che è sempre più complicato da trovare e per valorizzare la professionalità degli infermieri e delle infermiere. Ha poi annunciato l’arrivo in Consiglio entro la fine dell’anno della nuova legge sull’Emergenza-urgenza «per dare pieno riconoscimento al sistema 118 e istituire un Dipartimento interaziendale regionale, superando così ogni barriera e confine territoriale per garantire soccorsi sempre più efficaci».

Dopo la cerimonia, all’esterno dell’ospedale è stato anche allestito un Posto Medico Avanzato (PMA), una struttura sanitaria da campo che viene utilizzata nelle grandi emergenze, quando è necessario assistere molte persone nello stesso momento.

Cosa fa il 118 ogni giorno?

Il lavoro del 118 non si ferma mai: il servizio è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.

Oggi il sistema può contare su 96 professionisti, tra medici, mediche, infermieri, infermiere, autisti soccorritori, operatori radio e personale amministrativo.

Il punto medico
Il Posto Medico Avanzato allestito davanti all’ospedale

Ogni anno la Centrale Operativa riceve circa 125mila telefonate, coordina oltre 35mila interventi di soccorso, accompagna in ospedale circa 22mila pazienti e organizza anche migliaia di trasporti programmati per persone che devono raggiungere ospedali e centri di cura.

Negli ultimi trent’anni il modo di lavorare del 118 è cambiato molto. Oggi le ambulanze sono collegate con la Centrale Operativa attraverso tablet e sistemi di geolocalizzazione, così possono essere raggiunte e coordinate più velocemente. Inoltre gli elettrocardiogrammi possono essere inviati direttamente dall’ambulanza ai medici degli ospedali, permettendo di iniziare le cure il prima possibile.

Quando serve, interviene anche l’elisoccorso Icaro, operativo giorno e notte, soprattutto nelle zone più difficili da raggiungere.

Imparare a salvare una vita

Dal 2004 il 118 di Macerata ospita anche un importante Centro di Formazione.

Qui 27 istruttori insegnano al personale sanitario, ai volontari e anche ai cittadini come affrontare le emergenze e come utilizzare il defibrillatore automatico (DAE), uno strumento fondamentale per soccorrere una persona colpita da arresto cardiaco.

il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi tra gli ex colleghi del 118
Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi tra gli ex colleghi del 118

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