Ci sono bambini e bambine che a Magicabula hanno imparato a costruire girandole e festoni di carta che oggi sono diventati adulti e tornano con i propri figli e figlie, oppure indossano la maglietta gialla e aiutano nei laboratori. Questa è l’immagine più bella della manifestazione dedicata all’infanzia che nel 2026 raggiunge un traguardo speciale: la trentesima edizione.
Una storia lunga trent’anni
Magicabula nacque nel 1996 grazie all’intuizione di alcuni amministratori di Colmurano, da allora è diventata una presenza costante nella vita del paese, capace di attraversare generazioni e momenti difficili, neppure il Covid è riuscito a spezzarne il filo.
«Questa edizione ci sta particolarmente a cuore – racconta il sindaco Mirko Mari – perché ci offre l’occasione di guardarci indietro, ricordare quante cose sono state fatte e sorridere pensando a quanto tempo abbiamo trascorso insieme. È bello vedere che, dopo trent’anni, siamo ancora qui, con una grande partecipazione da parte dei bambini, delle famiglie, dei cittadini e dei ragazzi delle magliette gialle».
Magicabula si autoalimenta e trasforma Colmurano
Uno degli aspetti più particolari di Magicabula è proprio la sua capacità di “autoalimentarsi”, infatti chi vi ha partecipato da piccolo spesso torna negli anni successivi per collaborare, proporre un’attività o accompagnare i più giovani.

Fin dalle prime edizioni, Magicabula non si è limitata a proporre giochi e laboratori creativi, al centro del progetto c’è sempre stata l’idea di dare spazio al mondo dei bambini, invitando gli adulti a comprenderne i bisogni e a ripensare il proprio tempo, le relazioni e persino gli spazi del paese.
Negli anni sono stati organizzati incontri con pedagogisti, appuntamenti formativi per insegnanti e genitori e riflessioni su come rendere le città più vicine all’infanzia e alcune di quelle idee hanno lasciato un segno concreto a Colmurano, contribuendo alla realizzazione di spazi verdi e luoghi pubblici dedicati ai più piccoli.
Magicabula si racconta tra ricordi e sport
Il viaggio nei ricordi sarà al centro dell’appuntamento di venerdì 4 settembre. Alle 18, nella Sala consiliare di piazza San Rocco, verrà inaugurata la mostra fotografica “Magicabula si racconta…”, dedicata a trent’anni di sorrisi, incontri e attività con la presenza di alcuni degli amministratori che idearono la manifestazione, per condividere racconti e riflessioni e provare a immaginare le prossime sfide.
La sera, alle 21.45, l’avventura proseguirà al campo sportivo con la Notte in tenda: bambini, bambine, accompagnatori e accompagnatrici dormiranno insieme sotto le stelle e al mattino faranno colazione tutti insieme.
Il filo conduttore scelto per la trentesima edizione è lo sport, pensato per rendere la festa ancora più vivace, ma anche per trasmettere valori importanti: il movimento, la conoscenza di sé, l’incontro con gli altri, la fatica necessaria per raggiungere un obiettivo e la capacità di rialzarsi dopo una caduta.
Accanto ai laboratori ormai entrati nella storia di Magicabula ci saranno così alcune proposte inedite dedicate a discipline meno consuete: motocross, judo, rugby e softball.
L’Officina di Nonna Nando e tanti altri laboratori
Tra gli appuntamenti più attesi torna l’Officina di Nonno Nando, che da moltissimi anni insegna ai bambini a creare giochi, fiori, draghetti, festoni e girandole utilizzando la carta, e nonostante il suo fondatore, conosciuto da tutti come Nonno Nando e nominato cittadino onorario di Colmurano nel 2014, non c’è più, un gruppo di animatori continua a portare avanti il suo insegnamento.

Ci saranno inoltre il Laboratorio del riuso, Salt’in bottiglia, Magiche bolle, La fabbrica dei campioni, il laboratorio di danza, quello degli scacchi e I colori delle Margherite, uno spazio dedicato a Margherita Salvucci e pensato per continuare a creare bellezza.
Tra riflessioni e spettacolo
La festa sarà anticipata da due serate. Mercoledì 2 settembre, alle 21.15 al Museo della Memoria Renzo C. Ventura, lo psicologo Thomas Zettera parlerà dell’importanza dello sport e del movimento durante la crescita; mentre giovedì 3 settembre, alle 21 in piazza Carradori, la palestra Performance di Loro Piceno presenterà invece lo spettacolo di danza “The rhythm of love”.

Sabato 5 settembre i laboratori inizieranno alle 15.30 e contemporaneamente alle 17.30, in piazza San Rocco, si terrà l’incontro “A tu per tu con lo sport: sogna, gioca, cresci!” un’intervista ai giovani atleti della Ginnastica Fabriano e del Judo, seguito dalla cena insieme e, alle 21.15 in piazza Carradori, dallo spettacolo teatrale “La testa del chiodo” della compagnia della Rancia – Rancia VerdeBlu.
Domenica 6 settembre si partirà alle 10 con “Le olimpiadi degli animali”, una camminata animata lungo la pista ciclabile di fondovalle, dopo il pranzo “mangiamo insieme”, i laboratori riprenderanno alle 15.30, mentre alle 19 è previsto un gran finale a sorpresa.
Magicabula e quella voglia di tornare
Magicabula festeggia così i suoi primi trent’anni guardando alle fotografie del passato, ma soprattutto ai bambini e alle bambine di oggi, perché una manifestazione dedicata all’infanzia continua a vivere davvero quando chi è cresciuto grazie a essa sceglie di tornare e di accompagnare una nuova generazione.






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