Monsignor Giancarlo Vecerrica, ideatore del pellegrinaggio, racconta come è nato nella video intervista di Carolina Bettucci (nell’ambito del percorso di Pcto, ex alternanza scuola lavoro)
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di Alessandra Pierini
Hai di certo sentito parlare del pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto. E’ uno degli eventi più importanti nelle Marche, di certo il principale in ambito religioso. Per partecipare arrivano migliaia di persone da tutta Italia ma anche dal resto del mondo che camminano nella notte cantando e pregando, per se stessi ma per una intero popolo di fedeli.

Come è nato questo pellegrinaggio? La sua storia è legata a quella di monsignor Giancarlo Vecerrica, oggi vescovo emerito di Fabriano e Matelica. Quarantasette anni fa era un carismatico sacerdote e insegnante di religione al liceo classico di Macerata. Fu allora che propose ad alunni e alunne di ringraziare la Madonna alla fine dell’anno scolastico, allo stesso modo in cui i maceratesi, ringraziavano dopo un’impresa: andando a piedi nella notte fino a Loreto. «La prima edizione andò malissimo e pensai di smettere ma fu papa Giovanni Paolo II a spingermi ad andare avanti»
E’ lui a raccontarlo nella video intervista che puoi vedere qui sopra e sui nostri canali social realizzata da Carolina Bettucci questa mattina alla presentazione dell’evento che si svolgerà sabato 14 giugno con partenza dal Centro fiere di Macerata. Il vescovo Vecerrica ha anche incontrato ieri a Roma Papa Leone XIV durante la benedizione della fiaccola della pace, che arriverà sabato al pellegrinaggio: «Mi ha colpito – ha raccontato – perché ha detto che vuole venire e partecipare come hanno fatto i suoi predecessori. Mi ha chiesto “Ma quanto è lungo il pellegrinaggio?”. Ha capito che l’invito è a partecipare al cammino tutta la notte. Gli ho detto che se ce la faccio io a 85 anni è per merito della Madonna e che non deve temere. Ho chiesto un suo intervento per quest’anno, ma non so cosa farà. Mi ha assicurato che leggerà la mia lettera e deciderà».

Il tema di quest’anno sarà “Dove abiti? La casa della speranza”. A celebrare la messa al centro fiere sarà il cardinal Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei santi.
A rivelare alcune delle testimonianze che saranno ascoltate durante la notte è stato Ermanno Calzolaio, direttore del Pellegrinaggio: «Una coppia arriva appositamente dalla Colombia, un veterinario viene appositamente da Madrid, un gruppo dalla Svizzera, una testimonianza arriverà da Aleppo in Siria, ci sarà un ex detenuto del carcere di Forlì, una coppia di sposi di Alessandria che si sono conosciuti quattro anni fa nel pullman per venire al pellegrinaggio e un’altra coppia che si è scambiata la proposta di matrimonio nella Santa Casa di Loreto».
Hanno partecipato alla presentazione il sindaco Sandro Parcaroli che ha sottolineato l’importanza di questo evento di speranza in un momento di tragedie e difficoltà, la vicesindaca Francesca D’Alessandro che ha evidenziato il ruolo fondamentale dei giovani e il responsabile della logistica Massimo Orselli. ha invece fatto arrivare il suo messaggio il vescovo di Macerata Nazareno Marconi: «Non credo che la Chiesa al mondo di oggi debba fornire delle risposte, quanto piuttosto provocarlo con delle domande forti, che lo liberino dall’abitudine ad arrendersi ad una vita facile e comoda, ma spesso insulsa e povera di bellezza. Delle domande che ci liberino dalla brutta abitudine di abitare fuori del proprio cuore».
INFORMAZIONI UTILI – La messa si volgerà all’interno del cancello del centro fiere che sarà aperto alle 18,30 circa.
Per tutto il pomeriggio sarà possibile raggiungere il centro fiere di Macerata grazie a delle navette messe a disposizione dall’Apm


