di Alessandra Pierini
Un rap sul teorema di Ruffini, musica indie per raccontare i Sumeri, le leggi di Klepero cantate dalla boyband Supplenti Italiani, poi la famosissima Il congiuntivo, applaudita anche all’Ariston durante il festival di Sanremo di qualche anno fa e “L’amore secco sé” che accende un faro sulla dislessia.

Tutto questo è Lorenzo Baglioni che ieri si è raccontato in una intervista musicale nell’evento finale di Viceversa – Scienza in festa, la due giorni promossa e impeccabilmente organizzata da Unicam all’Abbadia di Fiastra a Tolentino.
Incalzato da Mattia Crivellini, Lorenzo Baglioni ha raccontato come non ha mai terminato il suo dottorato in matematica perché un provino per un musical, in cui è stato scelto come protagonista, gli ha cambiato la vita: «E’ normale cambiare idea – ha detto ai presenti – si può fare tantissime volte».

Poi l’idea, maturata col fratello Michele e coinvolgendo tanti amici, delle canzoni didattiche per rendere comprensibile e piacevole quegli argomenti che rischiano di essere complicati e di non arrivare a destinazione: «Secondo me – ha detto Baglioni – sono gli insegnanti che devono adattarsi al cambiamento in atto».
Passando dal cambiamento climatico, alla grammatica della fantasia, un consiglio per tutti e tutte: «Siate curiosi, sembra retorica ma la curiosità e di una potenza pazzesca».
Prima di Lorenzo Baglioni, a conquistare il pubblico era stato Hyde con il suo affascinante spettacolo di cubomagia che ha lasciato tutti e tutte a bocca aperta. E ancora il professore di Chimica Corrado di Nicola e i suoi esperimenti nel Chemistry Show. E non poteva mancare l’intelligenza artificiale. Sabato sul palco anche Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica e autrice e Luca Perri con La scienza di Harry Potter.

Per due giorni poi i tanti e le tante partecipanti hanno potuto fare direttamente esperimenti di ogni genere per conoscere meglio le diverse discipline scientifiche e conquistare gli ambitissimi racchettoni di Unicam, partecipando a tutte le iniziative e raggiungendo le diverse tappe. E’ così che l’apprendimento fa davvero rima con divertimento.



