
Le giornate prossime alla festività di San Giovanni, a cavallo tra primavera ed estate, sono da sempre cariche di significati simbolici, legati alla natura, alla luce e alla rigenerazione. L’associazione “Genitori&Figli, per mano” ha voluto cogliere questa ricchezza per offrire alle famiglie due occasioni speciali di benessere, apprendimento e condivisione.
Lunedì nell’Orto dell’Associazione agli Orti Comunali Fontezucca di Macerata, si è svolto il Laboratorio dell’Acqua di San Giovanni, guidato dalla volontaria e biologa dell’Associazione, Elisabetta Marchegiani. Famiglie, bambini, bambine e adulti hanno partecipato alla raccolta e alla preparazione collettiva della celebre “acqua magica”, secondo un rituale antico ma ancora attuale.

Secondo la tradizione popolare, nella notte tra il 23 e il 24 giugno si lasciano in infusione in acqua fredda fiori ed erbe spontanee raccolte nei campi: iperico, lavanda, artemisia, salvia, rosmarino, camomilla, malva, petali di rosa. Ogni pianta ha un significato simbolico che si riflette nelle sue proprietà. I bambini e le bambine, guidati con entusiasmo e attenzione, hanno imparato a riconoscere, cercare e raccogliere le erbe, connettendosi in modo diretto e gioioso con l’ambiente naturale.
L’acqua, lasciata all’aperto sotto la luce della luna, viene poi usata la mattina del 24 giugno per lavare viso e mani, in un gesto simbolico di purificazione, buon auspicio e protezione.
«L’attività – si legge in una nota dell’associazione – ha saputo unire la dimensione educativa a quella emotiva, stimolando la riflessione e il dialogo intergenerazionale, in un clima di ascolto, collaborazione e meraviglia».
Ieri , nella suggestiva cornice dell’Abbadia di Fiastra, si è svolta l’esperienza “I Suoni dell’Acqua di San Giovanni”, un bagno sonoro e meditazione nella natura guidati da Fabrizio Venanzetti e Laura Porzio. Grazie alle vibrazioni delle campane tibetane e al rituale collettivo dell’acqua, i partecipanti hanno vissuto un momento di profondo rilassamento, ascolto interiore e riconnessione con l’ambiente, in piena sintonia con il ritmo naturale della stagione.
«Entrambi gli appuntamenti – conclude la nota – hanno dimostrato l’importanza di unire la didattica al lavoro su se stessi, creando occasioni di crescita che coinvolgono mente, corpo e spirito. L’associazione promuove infatti un approccio educativo inclusivo e trasformativo, capace di adattarsi a ogni fascia d’età – bambini, giovani, adulti e anziani – in un cammino condiviso verso la consapevolezza e il benessere.
Questi due eventi rappresentano un esempio concreto di come la tradizione possa diventare strumento educativo e terapeutico, generando comunità, conoscenza e cura.
Per maggiori informazioni sulle prossime iniziative bisogna seguire i social dell’Associazione».


