
di Carlo Torregrossa
A Macerata arrivano i Cantieri della formazione del Movimento di cooperazione educativa, un importante occasione di formazione e crescita per tutti gli insegnanti.
Oggi, all’interno della Sala Castiglioni di Macerata, è stata presentata l’offerta dei Cantieri 2025 dal titolo evocativo Scuola Comunità, Mondo. Una tre giorni dal 1 al 4 luglio, quando 150 insegnanti si metteranno alla prova attraverso il confronto e i laboratori, che si terranno alla Scuola De Amicis di Macerata, per una scuola attiva capace di dare voce alle bambine e ai bambini. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Macerata, e dall’Università
«Il titolo risponde alla preoccupazione che si ha tra Scuola Comunità e mondo – afferma Domenico Canciani, segretario nazionale del Movimento di cooperazione educativa – invece di aprire ponti, oggi si costruiscono muri. Per questo c’è necessità di aprire dei canali di dialogo. Ci sono all’interno delle scuole moltissimi bambini che vengono da lontano, figli di genitori stranieri.»
«La scuola De Amicis oggi ospita bambini e bambine da 20 nazionalità differenti – afferma Laura Lautizi, rappresentante della scuola De Amicis. –La De Amicis è una delle scuole più antiche della città, è nata nel 1911 per volere di Domenico Spadoni, che volle creare una scuola inclusiva per il popolo, frequentata dai figli dei commercianti di Corso Cairoli (la scuola si trova nella via adiacente). L’Istituto è anche chiamato Scuola degli amici»
Un luogo non casuale dunque, quello dove si terranno i sei laboratori dove gli insegnanti attraverso attività teorico-pratiche daranno voce a diversi punti di vista. «I laboratori rappresentano il cuore dei cantieri – afferma Maria Antonietta Ciarciaglini, responsabile Cantieri – Questo non perché gli insegnanti adulti debbano far finta di essere bambini, ma perché devono provare a vivere le esperienze per poterle così meglio coniugare all’interno della classe»
«C’è bisogno di una scuola attiva, capace di dare voce alle bambine e ai bambini e questo percorso formativo, rappresenta un occasione da non perdere.» sostiene Emanuela Tarascio, membro segreteria nazionale e referente gruppo territoriale Macerata. «La scuola è un percorso che valorizza le risorse positive. – sostiene Andrea Marangoni, rappresentante dell’Associazione Piombini Sensini, – E rappresenta una grande occasione per gli insegnanti. I bambini e le bambine non vanno visti come contenitori da riempire di nozioni, ma si deve tenere conto degli aspetti relazionali di ciascuno.»
I laboratori che frequenteranno gli insegnanti sono sei e riguardano vari temi: intreccio tra ricerca d’ambiente e teatro assieme a Danzando con il genius loci, la scuola in ospedale come ponte narrativo con La scuola ovunque, ovunque la scuola, Luoghi comuni, laboratorio nel quale si esploreranno, immagineranno e trasformeranno gli spazi che abitiamo, datemi spazio dove si metteranno corpi in relazione per apprendere e dare forma all’ambiente, il mondo che verrà il mondo che si fa, giochi ed esperimenti per trasformare la scuola in un laboratorio di futuro, inTRACCIAti intersezioni e traiettorie dalla dimensione personale a quella della società.
I laboratori, saranno anticipati da una fase di accoglienza, con diversi interventi da parte dei relatori di alcuni professori: Juri Meda, Francesco Tonucci, Andrea Marangoni, Paola Nicolini.
Oltre ai laboratori ci saranno Word Cafè dove le persone di ogni laboratorio si incontreranno per condividere la propria esperienza, sono previsti anche dei tavoli, dove gli insegnanti presenteranno una proposta verso la quale ci si metterà in gioco attraverso il dialogo.
“Cantieri” rappresenta una proposta di formazione che si tiene tutti gli anni in una città differente. Quest’anno Macerata, con il coinvolgimento di Pesaro e Ancona, sarà la protagoniste di quest’edizione che si è già svolta a Cagliari, Pisa, Genova; Chieti, Foligno, Bologna, e tante altre città.
«La parola Cantieri, da il significato di quello che si fa – afferma Maria Antonietta Ciarciaglini, – Nel cantiere si costruisce per portare su qualcosa di solido»
«Le Marche sono anche il luogo di nascita del Movimento di cooperazione educativa – (fondato a Fano nel 1951) racconta Domenico Canciani – Giuseppe Tamagnini, nato ad Apiro, Coinvolse intorno a lui oltre gli insegnanti anche le bambine e i bambini attraverso la tipografia, creando un giornalino che poi attraverso la stampa a caratteri mobili, veniva spedito attraverso la corrispondenza. Oggi la rivista continua ad essere pubblicata e lavora sulla formazione degli insegnanti.»
Un ottima occasione per i docenti di mettere in pratica nuove metodologie didattiche, e confrontarsi con altri insegnanti che hanno a cuore l’educazione e il benessere delle proprie studentesse e dei propri studenti. Anche perchè, come afferma Maria Antonietta Ciarciaglini «La scuola non è un isola, ma deve diventare parte integrante della società e di tutto quello che accade all’interno di essa.»


