«Ecco come è possibile disegnare una domanda»

Lo hanno scoperto i partecipanti e le partecipanti al laboratorio in piazza Cesare Battisti a Macerata promosso dalla Scuola popolare di filosofia. Presente anche la Sibilla in carne e ossa

Un momento del laboratorio

Ma com’è possibile disegnare una domanda? Se lo sono domandati martedì a Macerata, nel cuore di piazza Cesare Battisti, negli spazi di Palazzo Cortesi i partecipanti a “Il filo dei pensieri”, un laboratorio davvero speciale dedicato a bambini, bambine, ragazzi, ragazze, genitori, nonni e nonne: un momento di creatività, riflessione e divertimento intitolato .
Organizzato dalla Scuola Popolare di Filosofia che si è avvalsa dell’illustratrice Pia Simona Bosco, l’evento ha coinvolto un pubblico variegato, che ha dimostrato come l’arte e la filosofia possano unire generazioni diverse in un’esperienza condivisa.
La particolarità? Tutti si sono cimentati nell’illustrazione di una domanda che attendeva di essere colta, dato che era appesa a dei fili proprio sopra le teste dei partecipanti.
Il fulcro del laboratorio in effetti è stato proprio: “È possibile disegnare una domanda?”. E così, tra sorrisi e curiosità, grandi e piccoli hanno preso carta e matita (e anche colori!) per rappresentare visivamente interrogativi del tipo “Com’è nata la natura?” oppure “Il silenzio può parlare?”.
«L’obiettivo – scrivono gli organizzatori – era stimolare contemporaneamente la fantasia e il pensiero, mostrando che anche le domande più intime possono essere espresse attraverso il disegno. I partecipanti hanno scoperto che, spesso, le domande sono più importanti delle risposte e che, con un po’ di creatività, si può dare una forma personale alle proprie curiosità più profonde.
L’atmosfera è stata di grande entusiasmo e condivisione: genitori e nonni hanno accompagnato i bambini e le bambine in un viaggio tra immagini e idee, creando un momento di confronto intergenerazionale che ha rafforzato il senso di comunità e di scoperta. E chissà, magari tra un disegno e l’altro, qualcuno non abbia trovato qualche risposta a una delle grandi domande dell’esistenza».
Lo spunto del laboratorio era il libro illustrato “Le storie della filosofia (per grandi e piccoli)”, edito da Vydia, scritto da Andrea Ferroni e illustrato dalla stessa Pia Simona Bosco che, con la sua passione, ha reso possibile questa magica esperienza.
Qualche genitore ha potuto approfittare per prendersi un cocktail o un aperitivo. Qualcuno più coraggioso ha potuto perfino interrogare l’oracolo della Sibilla che era lì presente a leggere le carte della fortuna.
In piazza c’era anche un banchetto di Bibidi Bobidi Book, la bellissima libreria specializzata per bambini, bambine, ragazzi e ragazze che propone tanti libri coloratissimi e con molti altri bei laboratori.

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