Giurato alla Mostra del Cinema di Venezia, l’esperienza unica di uno studente del Varnelli

Federico Petrini della classe 5ATBTs dell'istituto di Cingoli ha fatto parte della giuria del Leoncino d’Oro alla 82ª Mostra del cinema, dopo aver partecipato al concorso David Giovani. Le sue emozioni

Federico Petrini è il primo da sinistra della seconda fila

Dal concorso “David Giovani” alla Mostra del Cinema di Venezia. È questo il percorso che ha portato Federico Petrini, studente della classe 5ATBTs dell’Ipseoa “Varnelli”, a vivere un’esperienza unica: far parte della giuria del Leoncino d’Oro alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, dal 27 agosto al 6 settembre.

La partecipazione di Federico è stata resa possibile grazie al primo posto conquistato lo scorso anno, a livello regionale, al concorso nazionale “David Giovani” che seleziona le migliori recensioni degli studenti sulle opere candidate al David di Donatello.

«Durante la mia permanenza a Venezia ho preso parte alla visione di tutti i film in concorso per il Leone d’Oro, che ho poi valutato insieme agli altri ragazzi membri della giuria», racconta Federico Petrini. «Ho avuto l’occasione di partecipare a numerosi incontri con varie figure del mondo del cinema, come registi quali Assayas, Rosi, Marcello e molti altri, distributori come Andrea Romeo, scenografi, attori, giornalisti e il premio Nobel per la letteratura Annie Ernaux. Da questi incontri ho appreso molto, scoprendo sia gli aspetti legati alla logistica e al grande lavoro dietro un film, sia quelli più umani: sensazioni e sentimenti che un attore o un regista prova durante la composizione di un film, ma anche dopo che quest’ultimo viene offerto al pubblico».

Cosa rimane dell’esperienza, oltre ai film e agli incontri? «La convivenza con gli altri ragazzi della giuria, provenienti da ogni regione d’Italia, con cui ho potuto scambiare idee, sia in ambito cinematografico che non, scoprendo tradizioni e creando nuovi legami». L’Ipseoa “Varnelli” è orgoglioso per il risultato del suo studente, che non solo ha rappresentato l’Istituto e la regione Marche a Venezia, ma ha anche portato con sé un bagaglio di crescita personale e culturale che testimonia quanto la scuola possa aprire nuove opportunità.

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