«Violenza di genere, un virus che passa di generazione in generazione»

Un bambino su 4 è vittima di violenza assistita, minorenni che poi diventeranno adulti e adulte con problemi relazionali. Se ne è parlato a Macerata nel convegno promosso dall'associazione Il Faro

L'incontro Papà basta! Io e mamma abbiamo paura
L’incontro Papà basta! Io e mamma abbiamo paura

di Carlo Torregrossa

È importante sapere cos’è la violenza di genere e come riconoscerla. Purtroppo i dati sono sempre in aumento, secondo l’Istat il 31,5% delle donne tra i 17 e i 70 anni sono state nel corso della propria vita vittima di violenza di genere. Questo tipo di abuso a volte si verifica anche all’interno delle mura domestiche, così che a rimetterci non è solo la mamma ma anche i suoi figli.

La violenza di generazione in generazione

«La violenza viene trasmessa di generazione in generazione» afferma Andrea Bernetti, psicoterapeuta, formatore e responsabile del Cuav di Roma che nella giornata di ieri, è intervenuto assieme ad altre esperte ed esperti all’interno del convegno Papà basta! io e mamma abbiamo paura organizzato a Macerata dall’associazione Il Faro.

Andre Bernetti
Andre Bernetti

Prima di tutto però, dobbiamo chiederci cos’è la violenza di genere, secondo la definizione del Centro antiviolenza Sos donna, «è una violazione dei diritti umani, ma anche una forma di discriminazione contro le donne. Comprende diversi tipi di violenza: fisica, verbale, sessuale, psicologica e economica. Comprese anche le minacce di compiere questi tipi di violenza, la coercizione o la privazione arbitraria delle libertà. Rientrano nell’ambito della violenza di genere anche tutte le violenze che sono rese possibili dalle tecnologie digitali».Sos donna

I Centri per uomini autori di violenza

Andrea Bernetti, porta il caso di un padre, estremamente violento con la famiglia, che ha deciso di farsi aiutare da un Centro di recupero per uomini autori di violenza (Cuav), il motivo della sua estrema violenza?

Il fatto che fosse cresciuto all’interno di un contesto estremamente violento a sua volta, il padre era molto aggressivo e questo evidentemente è passato. La cosa più eclatante è che anni dopo, racconterà Bernetti, si è ritrovato il figlio di quest’uomo, il quale era venuto da lui per farsi aiutare a sua volta «è come se ci fosse stato un passaggio generazionale della violenza, che ha colpito tre generazioni nonno, padre e nipote. La violenza assistita è come se fosse un virus che passa da una persona all’altra.

Una violenza che passa di generazione in generazione. In ogni cambio generazionale però si acquisisce maggiore consapevolezza, ad esempio, il nonno non ha fatto nulla per cambiare, il padre ha agito dopo aver messo in atto comportamenti violenti nei confronti della moglie e dei figli e infine, il figlio ha agito prima di mettere in atto tali comportamenti, ma percependo momenti all’interno della sua relazione, che lo rendevano simile al padre»

Conseguenze della violenza su bambini e bambine

Questa violenza che poi viene subita dalla madre e dal minore, causa problemi ai bambini e alle bambine da adulti, che quindi possono sviluppare comportamenti violenti, oppure spesso hanno problemi relazionali, di depressione o fanno abuso di sostanza. Per questo è importante prendersi carico di queste famiglie, ma soprattutto anche fare prevenzione, «Se non facciamo prevenzione questo problema tornerà in maniera ciclica» sostiene Carolina Garrow educatrice, responsabile del CAV distrettuale Demetra di Vetralla e, coordinatrice del gruppo violenza assistita della rete Reama. È necessario, in questi casi avere anche una fitta rete di supporto, tutti gli attori e le attrici coinvolti e coinvolte devono lavorare in maniera coesa sia per aiutare la mamma in difficoltà, ma anche il minore a carico.

Carolina Garrow
Carolina Garrow

«Le madri spesso poi hanno sensi di colpa su tutto – sottolinea Garrow – sensi di colpa su ogni cosa perché ci sentiamo responsabili di tutto. Noi speriamo che come rete e realtà si riesca in qualche modo a contaminare i servizi e le Istituzioni che ci circondano, così da andare tutti e tutte nella stessa direzione, quella della tutela delle donne e con loro la tutela delle proprie figlie e del propri figlio».

La violenza assistita riguarda un bambino su quattro

È necessario fare rete, anche perché spesso gli strumenti messi in campo dalla giurisprudenza, non sono in grado da soli di fare fronte a tutte le richieste, questo perché, come spiega Francesco Rosetti, magistrato al Tribunale dei minori di Bologna, «i tempi della legge sono lenti e spesso non si adeguano invece alle esigenze di una bambina e di un bambino».

Francesco Rosetti
Francesco Rosetti

Attenzione, consapevolezza e rete, queste le parole chiave, contro una violenza di genere, ma anche contro una violenza assistita che in Italia colpisce un bambino su quattro, questa è anche la percentuale più alta di maltrattamento su minore (44%), come spiegano i dati di Simona Lanzoni, Vicepresidente dell’associazione Pangea e referente di Reama (rete per l’empowerment e l’auto mutuo aiuto).

Simona Lanzoni
Simona Lanzoni

Gli altri tipi di violenza su minore sono, la violenza fisica e quella psicologica. Ma sempre di violenza parliamo, perciò dobbiamo avere la consapevolezza che «la violenza porta sempre con sé altra violenza, divenendo intergenerazionale». Spiega Lanzoni. Per questo è importante proteggere i bambini che sono coinvolti, «il loro coinvolgimento però non finisce con la separazione dei coniugi» le fa eco Petra Filistrucchi, psicoterapeuta, vicepresidente del centro Anti violenza Artemisia e consigliera Cismai (coordinamento italiano servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia). L’associazione si è occupata di redigere il documento requisiti minimi degli interventi nei casi di violenza assistita” 

Petra Filstrucchi
Petra Filstrucchi

L’incontro Papa basta! Io e la mamma abbiamo paura, si è svolto venerdì 19 settembre all’Auditorium UniMc, è stato moderato da Elisa Giusti, coordinatrice dei Servizi Antiviolenza per la Cooperativa sociale Il Faro. All’incontro, hanno partecipato Simona Lanzoni, Francesco Rosetti, Petra Filistrucchi Carolina Garrow Bernetti Andrea e Marco Cecconi, esperte ed esperti che hanno discusso insieme sul tema della violenza assistita.I dati della Violenza assistita

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