
di Carlo Torregrossa
Quante storie si respirano a Macerata? Molti i personaggi celebri che sono nati e passati di qua da Garibaldi a Rossini fino ad Asclepi, un importante astronomo maceratese che misurò per primo la distanza tra la terra e il sole. Ma anche i negozi hanno una storia, ieri mattina in occasione della festa dei commercianti la Confartigianato ha voluto raccontare sette di queste attività. Una passeggiata per scoprire le botteghe che hanno fatto epoca a Macerata, raccontati da Daniela Perroni Guida turistica e dai loro titolari, tutti da scoprire
L’importanza del commercio
«Il commercio da sempre è stato fondamentale per la vita umana – spiega Perroni – fu importantissimo anche per Macerata, attraverso le fiere circolavano le merci, ma anche idee e pettegolezzi. Macerata dava grandi incentivi ai mercanti, donando loro un alloggio e non facendogli pagare le tasse».

Alla scoperta dei negozi che hanno fatto la storia
La Gioielleria Cotognini

Il ritrovo è ai Cancelli, dove si fa la conoscenza del primo esercizio commerciale, la gioielleria Cotognini, che porta avanti la sua attività da tre generazioni. «Il negozio lo ha aperto mio padre, poi ci ho lavorato io ed ora dentro ce anche mio figlio. – racconta il titolare dell’attività – mio padre cominciò questo lavoro quando un giorno gli si ruppe una sveglia e decise di ripararla. Da quel momento molti vicini gli chiesero di riparagli orologi e sveglie, così che nacque la passione e decise di aprire l’attività. Prima avevamo anche un locale sopra raggiungibile con l’ascensore, al suo interno affreschi del 700 ma a causa del terremoto del ’97 abbiamo rinunciato».
Il forno Valentini

Accanto a Cotognini c’è il forno Valentini «Il forno va avanti con la tradizione delle vecchie ricette che mi ha tramandato mio padre, cercando di fare le cose come da tradizione, cercando di scegliere sempre le materie prime migliori» racconta Giorgio, proprietario dell’attività. Una passione che viene tramandata dal padre al figlio e che a Macerata ha vissuto momenti di grande trasformazione come l’inaugurazione del sottopassaggio dei cancelli, ma che ha realizzato anche piccole, grandi opere d’arte come il presepe fatto interamente con i prodotti da forno o lo stemma di Macerata fatto con il pane.
La profumeria Masè

Di fronte alle due storiche attività ce n’è un’altra, dedicata alla bellezza e alla cura di sé, parliamo di Masè, presente a Macerata dal 1946 all’inizio nata come arrotineria, dove il nonno di Anna, la proprietaria dell’omonima attività faceva l’arrotino, fino a quando la nonna non decise di inserire anche prodotti per la pelletteria «così che mio nonno oltre ad andare in giro ad affilare i coltelli, vendeva anche questi prodotti. I miei nonni hanno avuto tre figli tra cui mio padre, che era un insegnante ma quando non lavorava dava una mano in negozio, poi mia cugina che ha passato la vita qua dentro e infine la terza figlia faceva l’estetista, quindi comunque era legata ai prodotti di bellezza. – racconta Masè –
Oreficeria Cappelloni

Proseguendo a passeggiare per la città di passa per via Garibaldi che porta fino a Via Lauri chiamata anche Trivio perché è possibile prendere tre strade differenti, andando dritti, una di queste porta fino a Corso Matteotti, una via cinquecentesca di Macerata, quando la città si allargò e decise di inglobare anche i quartieri limitrofi.
«Infatti se ci si fa caso questa via è piena di palazzi cinquecenteschi» ha spiegato la guida Daniela Perroni ed è qui che si trova la Gioielleria Cappelloni, aperta dal nonno di Cappelloni nel 1919. All’interno del negozio è possibile vedere una vecchia cassaforte che fu scassinata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, un reperto storico.
I vestiti di Domizioli e Di Pietro

Ma dopo i gioielli ci sono i vestiti con Domizioli, un attività che viene portata avanti da ottant’anni così come Di Pietro che nasce nel 1972 come Saint German: «Nel 1982 il socio di mio padre decise di mettersi in proprio – racconta Stefano Di Pietro – così nacque Di Pietro che da sempre punta alla qualità e al made in Italy, questo è il filo conduttore che ci ha portato avanti per tutti questi anni.»
Talmone

Il dolce è alla fine, quindi troviamo La Talmone che da quarant’anni porta avanti l’attività che prende per la gola i maceratesi e le maceratesi. «Siamo due socie – racconta Alberta Tognetti, titolare assieme a Sandra Ruffini – Noi puntiamo ancora molto sulla nostra attività puntiamo su prodotti commerciali come ad esempio la Lindt, ma anche su prodotti più di nicchia piemontesi o anche siciliani, che ci piacciono molto a livello di biscotti e panettoni»
Le vie del commercio sono infinite, non resta altro che perdersi per le strade della città e visitare i negozi e magari farsi anche consigliare qualche prodotto, che sicuramente saprà stupire per qualità e amore.


