Pablo Trincia live a Overtime «Nessun conto in banca sostituisce la felicità di fare ciò che ami»

Il podcaster ha aperto il festival nel Lauro Rossi gremito. Ha parlato del suo lavoro, delle paure ma soprattutto delle passioni ispirando così studenti e studentesse presenti. Per il suo impegno ha ricevuto anche un premio da Unicam

Pablo Trincia dialoga con la giornalista Chiara Icardi
Chiara Icardi e Pablo Trincia

di Carlo Torregrossa

«La paura blocca la maggior parte delle persone». Pablo Trincia ci insegna a non mollare e ad inseguire i sogni. «Dobbiamo ascoltarci e fidarci di noi stessi, del nostro istinto». Trincia ieri ha ispirato il Teatro Lauro Rossi di Macerata, nella serata inaugurale della quindicesima edizione dell’Overtime festival,

Gli studenti e le studentesse dell'Universitò di CamerinoAd ascoltare Pablo Trincia anche le studentesse e gli studenti dell’Università degli studi di Camerino, che hanno anche collaborato nell’organizzazione dell’evento.
Mentre sul palco a dialogare assieme al podcaster, c’era la giornalista di Sport Mediaset Chiara Icardi.

Trincia ha parlato dei suoi prossimi progetti, delle sue passioni lanciando un consiglio utile al pubblico presente, soprattutto alle studentesse e agli studenti.

Chiara Icardi
Chiara Icardi

«Bisogna uscire dalla logica di essere solo uno studente e pensare che il vostro scopo sia solamente quello di ripetere ciò che è stato già raccontato – afferma Trincia – In questo modo non si contribuisce, bisogna ritrovare uno sguardo diverso, anche senza scoprire nulla di nuovo. In questo modo riesco a dare una mia interpretazione, trovo un inquadratura originale».

Il lato umano Pablo Trincia

Trincia si mette a nudo sul palco, parla anche delle difficoltà che ha incontrato durante la sua lunga carriera. «Il mio è stato un percorso molto complesso e difficile – sottolinea Trincia – mi hanno rubato idee, sottopagato, illuso, ho vissuto momenti duri, ma senza la passione per quello che faccio e per la narrazione non sarei mai riuscito ad arrivare da nessuna parte».

Teatro Lauro Rossi dall'alto con Pablo Trincia e Chiara Icardi Il messaggio è chiarissimo, senza la passione non si va da nessuna parte. «Nessun conto in banca sostituisce la felicità di fare ciò che ami, con il tempo Ho capito il potere che le storie hanno nel restituire la dignità» conclude Trincia.

La passione, la forza e la tenacia è quello che ha portato Trincia ad essere quello che è,  uno dei podcaster più famosi d’Italia, dopo essere stato giornalista, autore e conduttore, aver lavorato per Le Iene e Chi l’ha visto.

«Oggi sono nella quarta frase della mia carriera dove mi sto concentrando molto sul teatro – racconta Trincia, che da Dicembre porterà nei teatri il suo spettacolo L’uomo sbagliato. – Io non riesco a stare fermo, dopo un po’ ho bisogno di cambiare».

Pablo Trincia e Chiara Icardi

 

Pablo Trincia, le parole che ispirano

Le sue parole sono state di ispirazione, soprattutto alle studentesse e agli studenti dell’Università di Camerino presenti, uno di loro ha anche chiesto consiglio a Trincia su che strada scegliere, tra lo studio e la musica.

«Scegli tutta la vita la musica – consiglia Trincia – Datti qualche anno di tempo per provare a percorrere la tua strada, se è quello che veramente vuoi fare. Poi se vedi che non fa per te, ti puoi rimettere sui libri».

il premio di Unicam

Durante la serata il podcaster ha anche ricevuto due premi dall’Università degli studi di Camerino e dalla web radio dell’Università per la capacità di parola e di distillare storie. A consegnarlo il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni.

Premio di Unicam a Pablo Trincia

Michele Spagnuolo
Michele Spagnuolo

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