
di Carlo Torregrossa
L’importanza del patrimonio librario si insegna fin da piccoli. Di questo si è parlato questa mattina al Museo della Scuola di Macerata, dove è stato presentato il volume a cura di Anna Ascenzi e Elisabetta Patrizi: Un patrimonio librario da disvelare. Il fondo storico della Biblioteca del Convitto Giacomo Leopardi di Macerata. Edito dall’Eum, la casa editrice dell’Università di Macerata.
Il patrimonio librario del Convitto di Macerata
I libri lasciati in eredità al Convitto sono innumerevoli, «un patrimonio di più di duemila volumi – specifica il rettore dell’Università di Macerata John McCourt – libri che raccontano la storia della scuola, ma sono anche un patrimonio per la città». L’affascinante collezione infatti sarà visibile e visitabile all’interno delle stanze del Museo della Scuola.
Studenti e studentesse della 2 C ci guidano all’interno della mostra
A guidare i visitatori all’interno dell’esposizione questa mattina sono stati un gruppo di ragazze e ragazzi della 2C del Convitto Giacomo Leopardi, che hanno raccontato aneddoti, segreti e curiosità dietro la mostra, ad esempio che tutti i libri donati al Convitto avevano incise le iniziali dell’istituto, questo perché si teneva molto ai libri.
Si è potuto anche ammirare il registro degli appunti del direttore del Convitto, dove venivano appuntate tutte le scorrettezze o le cattive azioni, commesse dalle ragazze e dai ragazzi che abitavano la scuola, un vero e proprio libro nero.
Le dichiarazioni
«La biblioteca è un luogo molto prezioso, che permette di conservare la memoria – spiega La professoressa dell’Università di Macerata e, curatrice del volume Anna Ascenzi– Questo catalogazione è frutto di una ricerca durata due anni».
«La Biblioteca scolastica racconta la storia di quel periodo, la storia di una società, cosa si leggeva – le fa eco l’assessora alla cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, Katiuscia Cassetta – È molto importante per ciascuna e ciascuno di noi frequentare la propria biblioteca scolastica e contribuire ad arricchirla».
«Grazie al valore di oggi, il patrimonio librario del Convitto è stato estremamente valorizzato» tiene a sottolineare la rettrice del Convitto, Alessandra Gattari.
«Oggi è una giornata emozionante, la biblioteca del Convitto è stata restituita e aperta alla cittadinanza, con il suo patrimonio culturale di estremo valore» sottolinea invece la vice rettrice dell’Istituto Moira Marconi.
«È molto emozionate che all’interno di un libro di 250 anni fa, si possa ritrovare quello che uno studente scriveva nelle glosse» sostiene Antonella Cagnolati, dell’Istituto di storia contemporanea di Ferrara.
All’evento sono intervenuti anche Simone Betti, Direttore del Dipartimento di Scienze dell’educazione, della formazione, dei beni culturali e del turismo e Fabio Targhetta, direttore del Museo della Scuola.



