
di Carlo Torregrossa
Il Museo della Biodiversità e della storia naturale (MuBi), Hub educativo del Museo Civico di Storia Naturale “Rita Ramazzotti e Romano Dezi” diventa sempre più inclusivo e si arricchisce della collezione dei salesiani donata dall’Istituto “San Giuseppe” Questa mattina, difronte all’ingresso dei Giardini Diaz, ancora chiusi per lavori, si è svolto il taglio del nastro della mostra “Terra, Acqua, Aria” che mette in mostra la biodiversità della storica collezione dei salesiani.

Come nasce la collezione
La collezione salesiana di Macerata nacque all’interno dell’Istituto San Giuseppe, dove religiosi e docenti raccolsero materiali fossili e animali per fini didattici ed educativi.
Nel corso degli anni la raccolta si arricchì grazie a donazioni di confratelli appassionati, diventando così un prezioso strumento per la formazione scientifica degli studenti e delle studentesse. 
La collezione ora custodita al Museo Civico di Storia Naturale di Macerata è composta da cinque sezioni: Botanica, geomineralogica, lichenologica, paleontologica e zoologica. Per un totale di 1300 tra reperti, strumenti scientifici e materiale didattico. La mostra presenta una selezione dei reperti naturalistici più interessanti legati alla biodiversità animale in tutto il mondo.
Quando sarà visitabile la mostra
IL MuBi, arricchisce la sua collezione grazie alla storica collezione dell’Istituto Salesiano “San Giuseppe”, che sarà visitabile da tutte le cittadine e i cittadini il pomeriggio di sabato e la mattina di domenica.
«Da aprile ci sarà un ampliamento degli orari, con la possibilità di visitare la mostra anche il sabato mattina»specifica Alessandro Battoni.
Il Museo sarà aperto anche alle visite scolastiche, che si potranno programmare e vivere così un’esperienza unica e anche interattiva. Anche grazie ai laboratori che regalano a studentesse e studenti un’esperienza indimenticabile.
Uno spazio, tante funzioni
«Il MuBi è una parte integrante del Museo di Storia Naturale – Ricorda Alessandro Battoni– Questo spazio permette di sopperire ad un grave problema che il Museo di storia naturale aveva, ossia lo spazio. Il MuBi ha permesso a questa collezione bellissima e così variegata di essere esposta, esplorata all’interno di uno spazio didattico ed attrezzato anche per le scuole, alle quali offre moltissime attività didattiche».
«Custodire è il modo più bello per far fiorire quello che abbiamo – afferma Don Francesco Paolo Galante, – questa mostra permette di ammirare il bello e sognare qualcosa che è ancora più bello».
«Questo spazio da la possibilità ai giovani e alle giovani di vivere percorsi educativi importanti» sottolinea Francesca D’Alessandro.
«Il tema della collezione, terra, acqua e aria, ci permette di approfondire un tema molto sensibile, quello della sostenibilità ambientale». Dichiara Katiuscia Cassetta.
«Una collezione importantissima e ricchissima, che ci può raccontare tanto. Questo deve essere il compito di un Museo». afferma Alessandro Blasetti.
Una testimonianza da ex
Preziosa anche la testimonianza di Romano Mari, ex studente dell’Istituto Salesiano, presidente dell’Ordine dei medici, che ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’insegnante. «Ricordate che ciò che dite all’interno delle lezioni e il vostro atteggiamento, lascia un segno indelebile».

Chi è intervenuto
Ad intervenire per i saluti Istituzionali sono stati: La vicesindaca Francesca D’Alessandro, insieme agli Assessori Katuscia Cassetta e Andrea Marchiori.
A prendere la parola anche il Presidente dell’Associazione “Amici del Museo di Storia Naturale” Emanuele Dezi, Don Francesco Paolo Galante, Direttore dell’Istituto Salesiano di Macerata, Alessandro Battoni, referente del Centro di educazione Ambientale (Cea) del Parco di Fontescodella, Alessandro Blasetti, curatore della mostra e membro dell’Associazione “Amici del Museo di Storia naturale. Gli interventi sono stati coordinati dall’istruttore direttivo di Pinacoteca del Comune di Macerata Giuliana Pascucci.




