
La vita digitale dei ragazzi e delle ragazze è stato il punto fondamentale trattato da Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta, docente universitario e presidente dell’associazione Di.Te., tra i massimi esperti in Italia di dipendenze tecnologiche.
Con il suo intervento il Lanciano Forum di Castelraimondo venerdì si è trasformato in un luogo di confronto vivo e appassionato sul tema dell’educazione digitale.

I consigli di Giuseppe Lavenia
«Lavenia ha guidato il pubblico – si legge in una nota – in un viaggio dentro la vita digitale dei figli e delle figlie, dove identità, emozioni e relazioni si intrecciano spesso senza la presenza degli adulti.
Il messaggio è arrivato forte e chiaro: quando i ragazzi e le ragazze escono di casa nel mondo reale, ci preoccupiamo immediatamente di dove vadano, con chi e a che ora torneranno. Nel mondo online invece raramente poniamo le stesse domande, anche se la rete è un luogo senza confini, dove si può imparare, ma anche inciampare».
Lavenia ha invitato le famiglie a riconquistare il proprio ruolo educativo anche negli spazi virtuali, perché il digitale non è intrattenimento ma un pezzo di vita vero e in continua evoluzione.

Le istituzioni nella vita online e offline
L’assessora alle Politiche Sociali Ilenia Cittadini ha sottolineato l’importanza di costruire comunità consapevoli e capaci di affrontare insieme queste nuove sfide: «Il nostro impegno come istituzioni non può fermarsi alla vita offline dei ragazzi e delle ragazze. Dobbiamo occuparci di prevenzione fornendo strumenti, con responsabilità e presenza. Un ringraziamento a tutti coloro che lavorano quotidianamente accanto ai giovani e alle famiglie».
L’assessora Cittadini ha aggiunto: «La numerosa partecipazione alla serata ha dimostrato quanto sia vivo il desiderio di comprendere e affrontare la complessità dell’educazione nell’era degli schermi. Una comunità che cresce, si informa e si stringe intorno ai propri ragazzi è una comunità più forte. Un sentito ringraziamento va all’Ambito Territoriale Sociale per l’organizzazione dell’iniziativa e ai partner istituzionali e territoriali: Regione Marche, AST Macerata, Unione Montana Potenza Esino Musone, ATS 17, ATS 18. Grazie alle associazioni e alle cooperative che hanno contribuito con presenza e collaborazione: Associazione Hazzard, Coos, Kindustria. Un ringraziamento speciale al coordinatore, lo psicoterapeuta Valerio Valeriani, per la cura del progetto e la guida professionale offerta nel percorso. Non si è parlato soltanto di digitale – ha concluso – si è parlato di responsabilità, comunità, futuro. E si è accesa una consapevolezza condivisa: essere genitori e adulti anche nella vita online dei nostri figli non è più un’opzione, ma un dovere che ci riguarda tutti»
In seguito è intervenuto il consigliere regionale Renzo Marinelli, che ha ribadito l’impegno della Regione nel sostenere progettualità dedicate al benessere digitale: «La tecnologia può essere compagna di crescita, ma serve una rete di adulti preparati. Siamo qui per costruire insieme un futuro in cui innovazione e tutela dei più giovani viaggino nella stessa direzione».


