I classici della letteratura per imparare e disimparare la violenza con Professor X

Guendalina Middei, saggista appassionata di letteratura, ospite a Civitanova del progetto "Guardami negli occhi", promosso dall'ambito territoriale 15 e organizzato dall'associazione Help

Professor X Guendalina Middei
Guendalina Middei a Civitanova, intervistata da Alessandra Pierini

Possono i libri essere uno strumento contro la violenza di genere nell’epoca dei social e dell’intelligenza artificiale? Assolutamente sì. È la risposta incontrovertibile che si ottiene parlando con Guendalina Middei, in arte Professor X.

Ieri sera è stata ospite nell’auditorium del liceo Da Vinci di Civitanova di uno dei tanti e necessari appuntamenti di “Guardami negli occhi. Scuola libera dalla violenza”, un percorso fortemente voluto dall’Ambito Territoriale 15 in collaborazione con tutti gli ambiti della provincia di Macerata e attuato dall’associazione Help.

Guendalina Middei, romana, classe 1992, è innanzitutto una donna appassionata di classici e di letteratura, soprattutto russa. La sua passione sconfinata non si esaurisce nella lettura e nell’insegnamento ma è sfociata in una conoscenza profonda dei testi, degli autori e delle loro storie.

Professor X, Cristina Marcucci
L’intervento di Cristina Marcucci, presidente di Help

Con trasporto e competenza ha guidato il pubblico, tra cui molti e molte insegnanti, in un viaggio tra eroi e eroine dei grandi classici e nei significati più nascosti, meno evidenti ai più, delle loro storie con la convinzione che i libri offrono degli insegnamenti ma soprattutto devono creare turbamento.

Da Guendalina Middei è nato Professor X ma anche viceversa: «Sono sempre stata molto timida e avevo paura ad espormi sui social con la mia vera identità. Ho quindi creato Professor X poi ad un certo punto è stato lui a rivelare Guendalina Middei».

E mentre riguardo ai social raccomanda un uso consapevole, nella scelta dei libri consiglia di lasciarsi conquistare, di farsi prendere il cuore: «Non ci sono libri giusti o sbagliati per ognuno, anche perché ci sono testi che in alcuni momenti della vita non sono adatti per noi poi magari ritornano. A me è capitato con Italo Calvino, pensavo di detestarlo, poi l’ho riscoperto e ora Il Barone rampante è uno dei miei testi preferiti».

professor X con Help
Guendalina Middei con le componenti dell’associazione Help e Antonella Castellucci, coordinatrice dell’Ambito territoriale 14

Se volessimo, in un gioco molto serio, utilizzare i classici come antidoto alla violenza di genere e ai rapporti tossici, Middei consiglierebbe di leggere Lolita, protagonista del suo ultimo libro “Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita“: «Secondo me va letto quando vivi amori che sono come cappi o quando hai bisogno di ricordarti chi sei».

Contro gli stereotipi, Professor X propone Antigone e Medea ma anche il Buio oltre la Siepe. Per conoscere l’umanità a fondo ci vuole l’Odissea di Omero, Ulisse con le sue forze e debolezze ma anche le tante figure di donne forti e consapevoli.

Poi uno scorcio sulle autrici donne a partire da Elsa Morante, passando necessariamente dalla civitanovese Sibilla Aleramo e oltre. «Nella narrativa si stanno facendo passi importanti verso la parità di genere – conclude Guendalina Middei – ma nella letteratura prevalgono ancora gli uomini. Ancora c’è da fare».

 

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