
“Onorerò il Natale nel mio cuore, e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno”, diceva Charles Dickens nel suo Canto di Natale. Se si potesse chiudere in un barattolo l’aria di dicembre, i sorrisi dei bambini e delle bambine, il profumo dei dolci appena sfornati e il tintinnio dei campanelli, il magico Paese del Natale sarebbe esattamente questo: un soffio di meraviglia che riempie il cuore e rende speciale ogni istante.

Il Paese di Natale a scuola
Sabato 13 dicembre, nel cuore luminoso dell’inverno, il Convitto Leopardi di Macerata ha voluto ricreare questa atmosfera, trasformando il suo cortile e i saloni nel Paese di Babbo Natale, come una grande palla di neve di vetro da scuotere, capace di liberare scie volteggianti di felicità: un palcoscenico di gioia e colori per la tradizionale Festa di Natale.
Come in una fiaba, il pomeriggio è iniziato con le esibizioni dei bambini e delle bambine della scuola primaria: voci allegre hanno intonato brani in italiano e in inglese sotto la guida appassionata di Alessandra Temperini e Liana Capparrucci, affiancate da tutte le maestre della Scuola Primaria, accompagnando il pubblico in un viaggio fatto di melodie ed entusiasmo. Tra body percussion e “Un Natale da favola”, “I’m a little star”, “Merry Christmas Everyone” e “Sogna, ragazzo sogna”, bambini e bambine del Convitto hanno dato il meglio di sé, conquistando il pubblico con la loro energia.

Una ovazione per Babbo Natale
Quando è apparso Babbo Natale, è scoppiata una vera ovazione: con il suo sacco pieno di caramelle e dolcetti ha portato allegria nei cuori dei più piccoli, che hanno poi potuto scrivere letterine e decorare disegni nella speciale Casetta di Babbo Natale, allestita nell’atrio della scuola, dando spazio a fantasia e speranza in vista delle feste.
Nel frattempo, nella Sala della Merenda, cioccolata calda, tè fumante e tanti dolci natalizi, offerti dalla scuola e serviti con cura dai cuochi e dai collaboratori del Convitto Leopardi, hanno riscaldato i cuori.
Tra risate e tante aspettative, la Tombola e la Pesca, organizzate dagli educatori del Convitto, hanno regalato momenti di suspense e divertimento.

Obiettivo Convittiadi
Ogni sorriso e ogni partecipazione ha contribuito a un obiettivo più grande, con l’approvazione di Babbo Natale: tutto il ricavato sarà infatti devoluto alle Convittiadi, le Olimpiadi dei Convitti Nazionali d’Italia, che vedranno il Convitto Leopardi impegnato con ben 55 ragazzi e ragazze a Lignano Sabbiadoro dal 22 al 29 marzo 2026.
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La presenza di numerosi ex alunni ed ex collaboratori ha aggiunto al pomeriggio un tocco di memoria e affetto, rafforzando il senso di una comunità che cresce insieme nel tempo.
La rettrice e dirigente scolastica Alessandra Gattari, purtroppo assente causa influenza, ha fatto giungere il suo saluto ai presenti, nella certezza che «la festa di Natale al Convitto Leopardi non è solo un momento di spettacolo: è l’occasione per ritrovarci come comunità e celebrare valori di solidarietà, creatività e condivisione. Qui ogni sorriso, ogni canto, ogni gesto ci ricorda che la scuola è prima di tutto un luogo di relazioni e di crescita».

Curata con dedizione dalle educatrici Maria Cristina Francia e Monia Mandolesi e dalla maestra Barbara Bacaloni, insieme a tutto il personale, la festa ha trasformato un semplice pomeriggio di dicembre in un’esperienza memorabile e autentica, capace di unire generazioni e di lasciare nei cuori il ricordo caldo di un Natale vissuto come a casa.




