La Fiamma olimpica sfida la pioggia con 15 tedofori e tedofore

Partito da Ascoli Piceno e diretto ad Ancona, il fuoco olimpico ha acceso l'entusiasmo per Milano Cortina 2026. Le prossime tappe Jesi, Senigallia, Fano, Gradara, Pesaro e Urbino

Giovanni Sbergamo, Alessio Eleuteri, Silvia Brandoni, Maurizio Brandoni, Leonardo Leonardi, Lorenzo Giacobbi, Pierangelo Pacioni, Mirco Catini, Eduardo Menghi, Michele Recchioni, Francesca Filomi, Lorenzo Deminicis, Barbara Ferroni, Cristian Mattei e Maria Grazia Gentili - Foto di Andrea Petinari
I quindici tedofori che hanno fatto tappa a Macerata, assieme all’Assessore Riccardo Sacchi – Foto di Andrea Petinari

di Carlo Torregrossa

La pioggia e il freddo di oggi non hanno fermato la torcia olimpica di Milano-Cortina 2026 che ha fatto tappa anche a Macerata.
Partito da Ascoli Piceno e diretto ad Ancona, il fuoco olimpico ha illuminato le vie di Macerata con i suoi quindici tedofori che si sono alternati nella staffetta olimpica. Un evento storico, che nella città mancava dalle Olimpiadi di Torino 2006.

Chi sono i quindici tedofori?

Giovanni Sbergamo, Alessio Eleuteri, Silvia Brandoni, Maurizio Brandoni, Leonardo Leonardi, Lorenzo Giacobbi, Pierangelo Pacioni, Mirco Catini, Edoardo Menghi, Michele Recchioni, Francesca Filoni, Lorenzo Deminicis, Barbara Ferroni, Cristian Mattei e Maria Grazia Gentili. Questi i nomi dei 15 tedofori che oggi, sotto un’incessante pioggia battente si sono avvicendati nella staffetta del fuoco olimpico per le vie di Macerata.

Ad attenderli il calore delle persone, oltre al sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore Riccardo Sacchi. Tutti affascinati da quest’evento così importante ed unico.

Il viaggio della fiamma olimpica: Da Roma a Milano

Tedofori alla tappa di Macerata
Tedofori alla tappa di Macerata

La staffetta della torcia è partita da Roma lo scorso 6 dicembre, per fare tappa in ogni regione italiana, fino ad arrivare nelle Marche.
La fiamma è partita da Ascoli Piceno, per poi attraversare: San Benedetto del Tronto, Fermo, il Parco Nazionale del Gran Sasso, Civitanova Marche, Macerata e in fine Ancona. Mentre domani, prima di proseguire verso l’Emilia-Romagna, toccherà: Jesi, Senigallia, Fano, Gradara, Pesaro e Urbino.
La torcia arriverà a Milano il 5 febbraio, alla vigilia dell’inizio dei Giochi olimpici, dove proseguirà il suo percorso nei luoghi simbolo milanesi, come ad esempio la Stazione Centrale, Parco Sempione e il Castello Sforzesco. Fino ad arrivare alla cerimonia di apertura del 6 febbraio, dove finalmente la fiamma accenderà il braciere Olimpico che darà il via all’inizio dell’attesissime olimpiadi e paraolimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Molti marchigiani coinvolti

Molti marchigiani come: Gianmarco Tamberi, Elisa Di Francisca e Achille Polonara, insieme a Gregorio Paltrinieri si sono resi protagonisti della staffetta della fiamma olimpica, già dalla prima tappa a Roma
L’importanza e la storicità dell’evento è stata sottolineata anche dal Presidente del Coni Marche Fabio Luna, «Per la prima volta dopo vent’anni le olimpiadi ritornano in Italia». Afferma Luna.
Non resta altro che attendere il passaggio del fuoco olimpico nelle altre regioni italiane, fino ad arrivare a Milano, dove una volta acceso il braciere olimpico lo sport diventerà protagonista assoluto fino alla chiusura dei Giochi il 22 febbraio.

Tedoforo insieme al Sindaco Sandro Parcaroli
Tedoforo insieme al Sindaco Sandro Parcaroli

Potrebbe interessarti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultime notizie

FOTO