
di Alessandra Pierini
Un burattino di legno che prende per mano un bambino fatto di luce. Una notte attraversata dal vento, dalla musica e dalle foglie che danzano. È da queste immagini poetiche che nasce “Burattino di legno, anima di vento”, il grande spettacolo di beneficenza che arriva a Macerata per raccontare una storia vera, delicata e piena d’amore: quella di Haron Leoperdi.
Haron continua a brillare
Haron è un bambino, nato con una malattia rara e vissuto per sette anni su questa terra. Una condizione complessa che ha accompagnato la sua breve vita, senza però spegnere la luce che continuava a brillare dentro di lui. Una luce che oggi rivive attraverso il teatro, la danza e la musica.
Fin da subito dopo la sua morte, i familiari di Haron, la mamma Arianna Ciucci, istruttrice di ginnastica aerobica di cui è stata una grande campionessa e oggi tecnico della nazionale, il papà Francesco Leoperdi, la sorella Norah, ma anche i nonni e le nonne con l’attivissima Gabriella Perticarari, hanno deciso che la loro esperienza e il cammino di Haron, dovevano essere utili ad altri bambini e bambine.
La storia di Haron in una fiaba moderna
Lo spettacolo nasce da una collaborazione sportiva e umana tra l’Asd Il Discobolo di Sciacca e la Ssd Ginnastica Macerata. L’idea prende forma dopo i Campionati del Mondo di ginnastica aerobica di settembre 2024 a Pesaro, dove Arianna Ciucci, direttrice tecnica della Ginnastica Macerata e responsabile della Squadra Nazionale junior, ha conquistato una medaglia d’argento con una coreografia ispirata alla musica di Pinocchio.
In quell’occasione, Ciucci raccontò di aver scelto quella favola pensando a suo figlio Haron. Da qui l’intuizione dell’autrice Tiziana Maniscalco di trasformare quell’ispirazione in una vera rappresentazione teatrale, capace di parlare di sport come amicizia, inclusione e solidarietà, utilizzando atleti e atlete siciliani della compagnia Il Discobolo.
Lo spettacolo, con i testi di Tiziana Maniscalco e le coreografie di Marinella Riggio. prende forma come una fiaba moderna: Pinocchio, il burattino di legno, incontra un’anima di vento, fragile e luminosa, e insieme imparano che ciò che conta davvero non è il corpo perfetto, ma la forza dei legami, dell’amicizia e dell’amore.
«A volte pensiamo che vivere significhi fare – si legge nell’introduzione dello spettacolo – Correre. Arrivare. Lasciare un segno visibile. E invece… ci sono vite che non hanno bisogno di andare lontano per essere immense. Vite che restano ferme eppure muovono tutto. Vite silenziose che insegnano moltissimo.
Ci sono esistenze che sembrano fragili agli occhi del mondo, ma che portano dentro una forza che spesso impariamo troppo tardi a riconoscere. Ci sono vite che non chiedono di essere guardate eppure insegnano a guardare. Vite che non hanno potuto fare tutto ma hanno fatto l’essenziale».

Un filo di emozioni tra Sciacca e Macerata
Dopo essere andato in scena in Sicilia, a Sciacca, lo spettacolo arriva ora a Macerata, la città natale di Haron. Un ritorno carico di emozione, che rende questa replica ancora più significativa per la comunità.
«Forse ho capito solo dopo lo spettacolo a Sciacca – commenta Arianna Ciucci – quanto il viaggio chiamato Haron sia stato un viaggio che silenziosamente hanno vissuto in tanti, tramite i social spesso ho raccontato piccoli momenti di una quotidianità che in realtà era piena di tante tante difficoltà, accompagnata dà frustrazione e grande senso di solitudine e invece c’è chi ha colto ogni aspetto con una sensibilità che va sopra l’immaginabile, chi a distanza, leggendo attraverso le mie righe, è riuscita tramite la favola di Pinocchio a parlare di un tema così delicato non trascurando nessuna sfaccettatura: dal dolore per la scoperta che il bambino sognato non sarebbe stato capace di diventare autonomo, all’isolamento sociale, alle barriere architettoniche, dalle giornate positive in cui tocchi il cielo con un dito a quelle piene di domande e sensi di colpa per non riuscire ad aiutarlo alleviando la sua sofferenza».
“Burattino di legno, anima di vento” si terrà sabato 31 gennaio, alle 17, al Cinema Teatro Italia di Macerata. Il ricavato sarà devoluto all’associazione “Tutti per l’Emmanuel”, per sostenere progetti di solidarietà e continuare a dare voce e futuro ai sogni di Haron. L’evento è organizzato dalla S.S.D. Ginnastica Macerata, in collaborazione con l’Istituto Paritario San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Macerata.
Uno spettacolo che non è solo teatro, ma nasce proprio dal desiderio di continuare a far “correre i sogni” di Haron, anche oltre il tempo.


