
Un incontro intenso e carico di emozione ha coinvolto gli studenti dell’ Ite A. Gentili di Macerata, protagonisti di un evento dedicato alla testimonianza di Ibrahima Lo, autore e testimone diretto del dramma delle migrazioni, la cui storia ha ispirato il film Io Capitano di Matteo Garrone.
Dolore e speranza nelle parole di Ibrahima Lo
«Davanti a un’aula attenta e partecipe – fa sapere la scuola – Lo ha raccontato il suo viaggio dal Senegal alla Libia e poi verso l’Italia, intrapreso quando aveva soltanto 16 anni. Un percorso segnato da violenze, sfruttamento e dalla dura esperienza della prigionia in Libia, dove ha subito torture e trattamenti disumani.
Proprio la detenzione nei centri libici è stata al centro dell’incontro: un momento di forte impatto emotivo che ha permesso agli studenti di confrontarsi con una realtà spesso conosciuta solo attraverso i media».
Non solo dolore, però, ma anche speranza. Oggi scrittore e attivista, Ibrahima Lo ha invitato i ragazzi e le ragazze a credere nei propri sogni e a costruire il futuro attraverso l’impegno nello studio, sottolineando come la conoscenza rappresenti uno strumento fondamentale di libertà e riscatto.

Lezioni di vita
A sottolineare il valore educativo dell’iniziativa è intervenuta anche la dirigente scolastica Alessandra Gattari: «Incontri come questo rappresentano un’occasione preziosa di crescita per i nostri studenti.
Ascoltare una testimonianza diretta significa andare oltre i libri e sviluppare consapevolezza, empatia e senso critico. La scuola ha il compito di formare cittadini responsabili e aperti al mondo, capaci di comprendere la complessità della realtà che li circonda».
L’iniziativa, coorganizzata con Amnesty International – sezione di Macerata, si inserisce in un percorso educativo volto a promuovere la cultura dei diritti umani e della solidarietà.
«Siamo orgogliosi – ha aggiunto la dirigente – di poter offrire ai nostri ragazzi momenti di riflessione così profondi, che lasciano un segno non solo sul piano culturale ma anche umano».
Un’esperienza che ha trasformato una mattinata di scuola in una vera lezione di vita, destinata a rimanere nella memoria degli studenti.


