
Haron continua a far germogliare amore, inclusione e solidarietà. In soli sette anni di vita il piccolo maceratese ha seminato tanto e il suo percorso continua a dare frutti.
Nella strada da lui tracciata, Macerata si prepara ad accogliere un evento di grande intensità emotiva e valore sociale. Sabato 31 gennaio alle 17, al cinema-teatro Italia, andrà in scena “Burattino di legno, anima di Vento”, un’opera che unisce arte, sport, solidarietà e sensibilizzazione.
Il bambino che muove amore
«Haron non ha mai parlato né camminato ma come vedete è capace di smuovere le montagne» ha detto questa mattina, durante la presentazione dell’evento, Mariangela Pierucci dell’associazione “Tutti per l’Emmanuel” che beneficerà dei fondi raccolti nel corso dell’iniziativa. L’associazione si occupa di affiancare bambini e bambine con disabilità, aggiungendo sostegno riabilitativo, psicologico, economico e nei compiti, dove le strutture preposte si fermano.

«Pensate – le ha fatto eco Rita Perticarari, nonna di Haron e presidente della Ginnastica Macerata – che un ragazzo che ha conosciuto Haron, ne è rimasta così colpito che per il diciottesimo compleanno ha chiesto alle sue centinaia di invitati di non regalargli nulla ma di donare all’associazione. Così è stato».
Molto più di uno spettacolo a Macerata
« “Burattino di legno, anima di vento” è molto più di uno spettacolo e lo accogliamo con gratitudine: è un atto d’amore che trasforma il dolore in bellezza e condivisione – dichiara Riccardo Sacchi, assessore allo Sport del Comune di Macerata –. La storia di Haron ci ricorda che ogni vita, anche la più fragile, ha un valore immenso e che una comunità cresce davvero quando sa prendersi cura degli altri, riconoscendo nella diversità una ricchezza e non un limite».

Perticarari ha anche ricordato l’origine di questo spettacolo: «Al Campionato del Mondo di Ginnastica Aerobica di Pesaro 2024, Arianna (ndr Ciucci, mamma di Haron, direttrice tecnica della Ssd Ginnastica Macerata e responsabile della Squadra Nazionale Junior), presentò una routine sulle musiche di Pinocchio, conquistando una splendida medaglia d’argento. In quell’occasione, spiegò come la scelta musicale fosse un omaggio personale al figlio Haron.
Da questa testimonianza è nata l’idea di trasformare quell’esercizio sportivo in una vera e propria rappresentazione teatrale: una storia capace di toccare corde intime e universali, dove lo sport diventa linguaggio di amicizia, solidarietà e inclusione, e la diversità non è limite, ma ricchezza.
Il burattino che incontra l’anima di vento
Lo spettacolo “Burattino di legno, anima di vento” racconta la storia vera di Haron, un bambino nato con una malattia rara e vissuto solo sette anni. La storia è ispirata alla favola di Pinocchio e segue il percorso di un burattino di legno che incontra un’anima di vento fragile e luminosa. Insieme imparano che ciò che conta davvero non è il corpo perfetto ma la forza dei legami, dell’amicizia, dell’amore.
Lo spettacolo prende vita dal testo originale di Tiziana Maniscalco e dalle coreografie di Marinella Riggio, entrambe di Sciacca (Agrigento), ed è ispirato alla celebre favola di Pinocchio, riletta in chiave contemporanea come metafora della diversità, della fragilità e della forza dell’animo umano.
Lo spettacolo, già interpretato dagli atleti siciliani de Il Discobolo, arriva ora a Macerata con il coinvolgimento attivo degli alunni e delle alunne dell’Istituto San Giuseppe e degli atleti della SSD Ginnastica.
Un progetto corale
Macerata, in un progetto corale che intende coinvolgere scolaresche, insegnanti, famiglie, associazioni del territorio e tutta la cittadinanza.
L’ingresso allo spettacolo sarà ad offerta libera: il ricavato verrà interamente devoluto all’associazione di volontariato “Tutti per l’Emmanuel” di Tolentino, che offre gratuitamente supporto professionale a bambini con disabilità e che, negli ultimi mesi di vita di Haron, ha messo a disposizione un fisioterapista per il suo trattamento.
«I fondi messi a disposizione dalle istituzioni non riescono a soddisfare la richiesta, è solo tramite le associazioni che possiamo cercare di colmare tanti vuoti – sottolinea Rita Perticarari – e con questo continueremo a dare voce ad Haron e a dare un significato alla sua missione terrena… per non dimenticare mai… Quindi diciamo che l’evento combina la celebrazione della vita di Haron con un’importante iniziativa di beneficenza».
(a.p.)


