
Un burattino di legno in un corpo che non gli permette di correre, di inseguire i suoi desideri e la sua fantasia ma che non ferma l’amore che riesce comunque a diffondere. Finché non diventa vento e vola via tra palloncini bianchi e rossi e in un abbraccio con la mamma.
È la storia di Haron Leoperdi che nei suoi sette anni di vita ha lasciato una eredità di amore e solidarietà. Ma è anche la storia di tanti bambini e bambine speciali che affrontano ogni giorno, con le loro famiglie, difficoltà ed emarginazione.
Uno spettacolo per due comunità
È stato commovente, toccante e travolgente “Burattino di legno, anima di vento”, lo spettacolo arrivato a Macerata da Sciacca (in provincia di Agrigento) e «capace di unire la Sicilia e Macerata meglio del ponte di Messina» ha detto Rita Perticarari, presidente di Ginnastica Macerata che ha voluto con forza portare questo spettacolo a Macerata.

La comunità di Macerata si è riunita ieri numerosa al cine-teatro Italia, riempito in ogni ordine e grado, per ricordare Haron ma anche per far sentire forte e chiaro il suo amore e il suo messaggio.
In scena la vita di Haron
Una vita e un messaggio che hanno trovato espressione nella scrittura di Tiziana Maniscalco, voce narrante sul palco, che ha saputo cogliere con eccezionale sensibilità e delicatezza, l’essenza della vita di Haron e il modo di viverla della sua famiglia con il papà Francesco Leoperdi e la mamma Arianna Ciucci, ex campionessa di ginnastica aerobica e attuale tecnica della nazionale, oltre che di Ginnastica Macerata.

È proprio nel contesto della ginnastica aerobica che questo spettacolo è nato: a Pesaro, ai Campionati mondiali del 2024 Arianna ha portato una coreografia dedicata a sua figlio che ha vinto la medaglia di argento. Maniscalco è andata a fondo e dalle sue confidenze, dai suoi post social, ha ricostruito una vita.
Dalla Sicilia a Macerata
Poi la società di ginnastica il Discobolo di Sciacca lo ha portato sul palco durante una manifestazione in Sicilia che ha ospitato la famiglia di Haron e ieri lo spettacolo è arrivato per la prima volta a Macerata, con la regia di Giuseppe Simone Vullo e le coreografie di Marinella Riggio, coinvolgendo anche le atlete della Ginnastica Macerata e alunni e alunne dell’istituto San Giuseppe.

Protagonista sul palco la cantante maceratese Camilla Ruffini che ha cantato la sigla, la cover di “O forse sei tu” di Elisa. Impegnato dietro le quinte e nei preparativi Ermanno Evangelista con un grande impegno nell’organizzazione. I fondi raccolti sono stati destinati a Tutti per l’Emmanuel, associazione di Tolentino che si occupa di sostenere i bambini e le bambine speciali e le loro famiglie. Alla stessa associazione sono stati destinati i fondi raccolti nel tempo in nome di Haron.

A salutare l’iniziativa il sindaco Sandro Parcaroli, la vice sindaca Francesca D’Alessandro e l’assessore agli eventi Riccardo Sacchi.
Un evento che ha scaldato il cuore di tutte e tutti i presenti ma che soprattutto li ha accompagnati a casa, continuando a diffondere il messaggio di Haron. Messaggio che deve assolutamente lasciare un solco profondo per una società migliore, capace di riconoscere le diversità e rispondere ai bisogni di ogni persona, qualunque siano le sue caratteristiche e condizioni.
(Redazione Cm Junior)







