
Procedure di identificazione, parlare con la Centrale operativa dalla “gazzella” e accendere le sirene: una mattinata diversa dal solito ieri per una terza classe della scuola secondaria di primo grado “E. Mestica” di Macerata, che ha visitato la Compagnia dei carabinieri di Macerata.
L’incontro è stato organizzato su richiesta della scuola, con un obiettivo importante: far conoscere ai ragazzi e alle ragazze il lavoro dei Carabinieri e ricordare loro che possono rivolgersi a questa Istituzione ogni volta che ne hanno bisogno. L’iniziativa fa parte delle attività dedicate alla promozione della cultura della legalità e al dialogo tra istituzioni e giovani cittadini.
Alla scoperta del lavoro dei carabinieri
Accolti dai militari della Compagnia, del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Macerata, gli studenti e le studentesse hanno potuto scoprire come sono organizzati i reparti e quali attività vengono svolte ogni giorno per garantire sicurezza sul territorio.

La parte più coinvolgente? Sicuramente quella pratica. I ragazzi e le ragazze hanno osservato da vicino alcuni strumenti ed equipaggiamenti utilizzati durante il servizio. Non sono mancate domande, curiosità e tanta voglia di capire meglio come funziona il lavoro dei carabinieri.
Impronte digitali e Centrale Operativa
La visita è proseguita nella sala dedicata al fotosegnalamento, dove la classe ha simulato le procedure di identificazione: foto segnaletiche e rilevamento delle impronte digitali, proprio come nei film.
Poi tutti e tutte in Centrale Operativa, il “cuore” dell’attività dell’Arma, da cui vengono coordinati gli interventi e le pattuglie in tempo reale per aiutare la popolazione.
Sulle “gazzelle” con la sirena accesa
Grande entusiasmo anche durante la piccola mostra dei mezzi di servizio. Uno alla volta, gli studenti sono saliti a bordo delle “gazzelle” e delle motociclette del Nucleo Radiomobile, provando l’emozione di parlare via radio con la Centrale Operativa durante un intervento simulato.

Prima dei saluti finali, gadget in omaggio, foto di gruppo e – tra sorrisi e applausi – l’accensione della sirena dei mezzi esposti.
Un’esperienza educativa e divertente che ha permesso ai ragazzi e alle ragazze di conoscere più da vicino il lavoro dei Carabinieri e di sentirli ancora più vicini alla loro quotidianità.



