
Un incontro speciale, carico di entusiasmo e curiosità, ha animato venerdì le aule del Convitto Nazionale Leopardi di Macerata: la scuola ha ospitato Luca Tortolini, autore del libro “Un desiderio al giorno”, vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2026.
Un desiderio al giorno
Nell’ambito della Settimana Culturale organizzata dall’istituto, lo scrittore ha dialogato con cento alunni e alunne delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado, rispondendo con grande disponibilità e sincerità alle loro domande e curiosità.
Ragazze e ragazzi, attenti e partecipi, dopo aver letto “Un desiderio al giorno” con le loro insegnanti, hanno voluto scoprire tutto sul mestiere dello scrittore: da dove nasce l’ispirazione per una storia, quali emozioni si provano dopo aver vinto un premio così prestigioso, perché scegliere di scrivere per l’infanzia e come si costruisce un libro.

Tortolini ha raccontato che l’idea di “Un desiderio al giorno” è nata dall’osservazione attenta e disponibile della realtà che lo circonda e dal desiderio di dare voce ai sogni, anche quelli più piccoli, che ogni giorno abitano il cuore di ognuno di noi.
Il valore delle storie
Già vincitore del Premio Andersen come Miglior Scrittore e come autore del Miglior Albo Illustrato, ha condiviso con gli studenti del Convitto l’emozione intensa di incredulità provata al momento della vittoria del Premio Strega nel dicembre scorso, un riconoscimento che ha vissuto come un incoraggiamento a continuare a credere nel valore delle storie.

Con grande semplicità ha spiegato perché ama scrivere per i più giovani: perché bambini e ragazzi sono lettori sinceri, intensi, curiosi, capaci di stupore. Ha raccontato come lavora: sempre con un taccuino, sia cartaceo che digitale, dove annota idee, parole, immagini improvvise. Ha parlato dell’importanza della scelta delle parole, delle parole a cui è più affezionato, di come scriveva da bambino, degli scrittori e dei registi che lo hanno più ispirato.
Non è mancata una riflessione sul valore della lettura, vista come strumento di libertà e di crescita, capace di aprire finestre sul mondo e su noi stessi.
Un regalo speciale
Al termine dell’incontro, alunne e alunni – visibilmente emozionati – hanno donato allo scrittore un astuccio colmo di desideri, simbolo dei sogni custoditi con cura e pronti a diventare realtà, e una pianta fiorita, segno di crescita, bellezza e speranza che, come le storie, hanno bisogno di essere coltivate ogni giorno.
Immancabili le foto ricordo con lo scrittore, il firmacopie e gli autografi finali, momenti attesissimi e partecipati.

«A Luca Tortolini – si legge in una nota della scuola – vanno i sentiti ringraziamenti della vicerettrice Moira Marconi e della vicepreside Barbara Fausti, insieme alle docenti di Italiano delle classi seconde, che hanno accolto con calore l’ospite.
Un pensiero riconoscente anche dalla rettrice e dirigente scolastica Alessandra Gattari, impossibilitata a essere presente, ma molto grata a Luca Tortolini per aver donato alla nostra comunità questo prezioso incontro. Un grazie speciale alla professoressa Simona Marconi, referente del progetto lettura di Istituto, che ha reso possibile l’incontro. Un’esperienza preziosa che i ragazzi porteranno a lungo nel cuore».


