
Corpo, ambiente, relazioni: la salute non aspetta e oggi, a scuola, non è più un concetto astratto. Le classi terze del Convitto Nazionale Giacomo Leopardi di Macerata hanno vissuto, durante la settimana culturale, cinque giorni di full immersion che hanno messo in primo piano la prevenzione, il benessere e la responsabilità personale.
La cultura come consapevolezza
Un vero cambio di prospettiva: la cultura come consapevolezza. Consapevolezza di un corpo che cresce, di un ambiente che incide sulla salute, di relazioni (con le persone e con gli animali) che plasmano il benessere.
Il progetto, intitolato Educare a una Salute… Consapevole e Attiva, è stato proposto dall’Uosd Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Macerata, e ha trasformato la Settimana Culturale in un vero laboratorio di cittadinanza attiva sui grandi temi della prevenzione e dell’Health education.
Incontri dinamici e concreti
A guidare il percorso, la dirigente psicologa Maria Sellittinella convinzione che educare alla salute significhi costruire competenze fondamentali per la vita, in un’ottica long life course: dalle scelte consapevoli alla gestione delle emozioni, sono proprio i primi anni dell’adolescenza ad essere cruciali e determinanti per l’acquisizione di sani modelli comportamentali.
Gli incontri, dinamici, concreti e ricchi di dialogo, hanno accompagnato gli studenti in un viaggio tra corpo, ambiente e responsabilità.
Durante l’evento si è parlato di sport come strumento di prevenzione delle malattie con Giorgio Caraffa, dirigente medico e direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina fisica e riabilitazione, del ruolo del medico veterinario nella lotta ai batteri resistenti insieme a Lucia Cardinali, dirigente medico veterinario Ast Macerata (Uoc Igiene degli Allevamenti e Produzioni Zootecniche), della salute delle ossa fin dall’infanzia con Silvia Battistoni (Uoc Ginecologia e Ostetricia) e Francesco Giorgetti (Uoc Medicina Interna).
Enrica Fabbrizi, primaria del reparto di Pediatria di Civitanova Marche e presidente regionale della Società Italiana di Pediatria, ha evidenziato gli effetti degli inquinanti ambientali, mentre Riccardo Benedetti, medico veterinario specialista in Etologia applicata e benessere animale (Uoc Sanità animale), ha illustrato il valore del rapporto consapevole con gli animali.
La scuola fa sapere che il percorso proseguirà nei mesi di aprile e maggio con gli ultimi tre incontri che concluderanno questo primo anno di cammino virtuoso. I temi al centro della fase finale saranno la rianimazione cardiopolmonare, con attività pratiche per apprendere le manovre salvavita, l’educazione affettiva, per promuovere relazioni sane e consapevoli e la cyberdipendenza, fenomeno sempre più attuale che richiede strumenti critici per un uso equilibrato e responsabile delle tecnologie digitali.
Un completamento coerente di un progetto che mette al centro la persona nella sua dimensione fisica, emotiva e sociale.
«Quest’esperienza è stata davvero interessante perché, oltre alla spinta che abbiamo avuto nel comportarci in modo corretto nei confronti degli animali, dell’ambiente e del nostro organismo – racconta Maria, una studentessa della 3C – ci siamo anche arricchiti di informazioni e curiosità che ci saranno utili nella vita quotidiana, oggi e in futuro».

La rettrice e dirigente scolastica del Convitto Leopardi, Alessandra Gattari, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento agli esperti intervenuti, alla dottoressa Maria Sellitti e all’Ast di Macerata per la qualità degli incontri, la professionalità e la disponibilità dimostrate, nonché alla referente di istituto Paola Caschera, docente di Scienze Motorie, che ne ha coordinato l’organizzazione: «Offrire ai nostri studenti occasioni di confronto diretto con professionisti della salute significa aiutarli a diventare cittadini consapevoli, capaci di compiere scelte informate e responsabili per il proprio futuro. Un lavoro di squadra che rafforza il ruolo della scuola come luogo in cui si cresce non solo culturalmente, ma anche come persone».


