
A Macerata sta per iniziare un progetto speciale che unisce fotografia, incontro tra culture e partecipazione. Si chiama “Festa Nuova” ed è un laboratorio aperto alla comunità per raccontare, attraverso le immagini, i cambiamenti che stanno attraversando la città.
Il progetto è guidato dal fotografo maceratese Christian Tasso, tornato da poco nella sua città dopo diverse esperienze internazionali. Tasso è artist in residence nella Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi dell’Università di Macerata e accompagnerà i partecipanti in un percorso creativo fatto di incontri, scambi e scatti fotografici.
Raccontare i cambiamenti della città
Il laboratorio vuole osservare e raccontare la metamorfosi che sta vivendo la comunità maceratese, sempre più ricca di storie, culture e tradizioni diverse. Attraverso la fotografia, studenti, studentesse e cittadini potranno esplorare questi cambiamenti e immaginare insieme nuove forme di festa e di convivenza.
L’idea è semplice ma potente: guardare la città con occhi nuovi e costruire un racconto collettivo fatto di immagini, esperienze e incontri tra persone provenienti da contesti culturali differenti.
Gli appuntamenti

Il percorso prenderà il via con tre incontri principali all’atelier di via Garibaldi, tutti alle 17,30:
10 marzo – Presentazione del progetto con l’artista Christian Tasso
18 marzo – Incontro interculturale con le comunità del territorio e raccolta di materiali e idee
24 marzo – Laboratorio di confronto e pianificazione degli scatti fotografici
Nelle settimane successive si terranno altri incontri dedicati alle sessioni fotografiche con studenti e partecipanti e alla preparazione di una mostra finale che presenterà i lavori realizzati.
Un progetto aperto a tutti
Gli incontri sono gratuiti e aperti alla comunità. L’obiettivo è coinvolgere persone di età e provenienze diverse per costruire insieme una narrazione visiva della città che cambia.
Attraverso le fotografie e il confronto tra culture, “Festa Nuova” vuole dimostrare che le trasformazioni di una comunità possono diventare occasione di dialogo, creatività e nuove storie da raccontare


